L'eroina viaggiava su auto e treni, scoperta banda dello spaccio: scattano gli arresti

L'articolata indagine ha permesso ai militari di sequestrare un chilo e 600 grammi di eroina per un valore commerciale di 80.000 euro

foto di repertorio

Nella prima mattinata odierna, i militari della Compagnia di Jesi, con l'ausilio dei colleghi di Macerata e Ascoli Piceno, hanno arrestato quattro persone, accusate di aver organizzato un grosso giro di spaccio di eroina. In particolare un cittadino pakistano è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere, altri due connazionali agli arresti domiciliari, mentre una donna italiana all’obbligo di dimora.

Le indagini, avviate nel mese di ottobre 2018 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi, hanno consentito di accertare lo spaccio di eorina, che veniva immessa e distribuita nella zona di Macerata e Ancona. La droga, proveniente principalmente dalla regione Lazio, arrivava sul mercato marchigiano attraverso corrieri, che viaggiavano sia su treno che su autovetture. Le indagini hanno permesso di individuare un importante canale di rifornimento, da Roma a Porto Recanati, che permetteva, con cadenza mensili, l’arrivo di consistenti quantitativi di droga. Il gruppo criminale, principalmente pakistano, con base logistica-operativa nell’Hotel “House” di Porto Recanati, smistava lo stupefacente attraverso numerosi pusher ,che a loro volta lo immettevano nel mercato maceratese, anconetano e della Vallesina. L'articolata indagine ha permesso ai militari di sequestrare un chilo e 600 grammi di eroina per un valore commerciale di 80.000 euro.

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