Jesi: “Lasciate il bidone coi gratta e vinci o dovrò prostituirmi”

A riportare la vicenda è il Corriere Adriatico: una donna rovistava fra i tagliandi gettati via per trovare premi non riscossi, ma il titolare dopo aver preso una multa aveva tolto il secchio

Rovistava diligentemente nel secchio con i “Gratta e vinci” usati e gettati via, nella speranza di trovare – come ogni tanto succedeva – tagliandi con vincite non ritirate. Il titolare dell’attività, però – un bar-ricevitoria di Jesi – era stato multato perché i sacchi erano stati trovati fuori posto dalle autorità (probabilmente proprio in conseguenza del rovistare), e aveva deciso così di non lasciarli più incustoditi, per evitare di incorrere in altre sanzioni.

Il fatto – curioso se non fosse tragico – riportato dal Corriere Adriatico, è che pochi giorni dopo lo stesso titolare ha trovato una lettera anonima in ricevitoria, scritta proprio dalla persona che era solita “setacciare” la spazzatura: una donna. La signora ha spiegato che quell’entrata supplementare le consentiva di evitare di prostituirsi per arrivare a fine mese, e ha chiesto che tornassero ad utilizzare il cassonetto.  

Un’altra storia di ordinaria disperazione dettata dalla crisi.

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