Alket, le Patronesse del Salesi di Ancona: "Vicini all'obiettivo"

Sta per essere raggiunta e in tempi da record la cifra necessaria per operare Alket, il bambino di 15 mesi colpito da una grave patologia cardiovascolare. Il bimbo potrebbe arrivare in città la prossima settimana

Il piccolo Alket (concessione Spai)

Sta per essere raggiunta e in tempi da record la cifra necessaria per operare Alket, il bambino albanese di 15 mesi colpito da una grave patologia cardiovascolare.
La maratona di solidarietà messa in campo dall'associazione Patronesse ha dato i suoi frutti e nel giro di una settimana sono arrivati sul conto corrente che è stato aperto per la raccolta, oltre 100 bonifici.

“Andiamo dritti verso l'obiettivo dei 20mila euro -ha affermato la presidente delle Patronesse Milena Fiore- il bambino potrebbe arrivare ad Ancona già la prossima settimana. Abbiamo già avviato le pratiche per l'espatrio, se non raggiungeremo la somma necessaria l'associazione metterà la differenza. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito e continueranno a contribuire: grazie a questi gesti di grande solidarietà potremo salvare la vita di un bambino”.

Un passo da gigante per la raccolta fondi è stato fatto sabato scorso in occasione della festa aziendale di Edilcost quando il titolare Luigi Catalano ha devoluto per la causa di Alket una grossa somma di denaro e chiesto agli oltre 250 invitati di contribuire con donazioni nel corso della serata.
Contributi economici sono arrivati anche da altre regioni grazie alla risonanza mediatica che ha suscitato questo caso.

IL PICCOLO ALKET. La storia di Alket infatti ha commosso l'Italia: il minore è stato abbandonato alla nascita e adesso è ospitato in un orfanotrofio di Tirana.
E' stato colpito da una grave patologia cardiovascolare e per questo necessita di un'operazione d'urgenza, senza la quale potrebbe rischiare la vita. Grazie all'interessamento dell'associazione Spai che si occupa di adozioni internazionali, presieduta dalla dottoressa Clementina Merlo, il caso di Alket è stato sottoposto all'associazione Patronesse del Salesi che hanno indetto una raccolta fondi per raggiungere la cifra di 20mila euro. A operare il bimbo sarà il professor Marco Pozzi, direttore UO di Cardiochirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedali Riuniti, che nel 2010 per la prima volta effettuò un intervento di impianto di cuore artificiale a un ragazzo di 13 anni di origine albanese.

 “Alket potrà essere ricoverato e operato nel giro di 3-4 giorni -ha spiegato Pozzi- è una corsa contro il tempo perché non sappiamo con esattezza quanto gli rimane da vivere. Alket è in queste condizioni da circa un anno. Questo tipo di cardiopatie congenite possono produrre rapidi cambiamenti, sarebbe più prudente agire in fretta. Una volta operato potrà avere un'aspettativa di vita come tutti gli altri bambini della sua età”.

Per chi volesse contribuire, ecco le coordinate del conto corrente: Unicredit banca, Iban IT17G0200802619000102099102
 
 

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