Lanterna Azzurra, ecco cosa aveva chiesto la Commissione dopo il sopralluogo

Il 12 ottobre 2017 il sindaco Principi aveva guidato la Commissione di vigilanza che aveva impartito numerose prescrizioni al dancing della strage

Un sopralluogo alla Lanterna

La richiesta per esercitare pubblico spettacolo alla Lanterna Azzurra, dalla Magic Srl, era arrivata il 3 ottobre 2017. Il 12 la Commissione di vigilanza dell'Unione dei Comuni Misa Val Nevola, presieduta dal sindaco Matteo Principi aveva effettuato un sopralluogo e impartito ben 14 prescrizioni ai titolari. Parte da qui l'analisi delle perizie che oggi bocciano la siurezza della discoteca. Ma cosa avevano chiesto i commissari? Ecco l'elenco, da brividi, alla luce di quanto avvenuto poco più di un anno dopo.

  • L'affollamento massimo consentito: 459 persone per la Sala 1, 262 per la Sala 2, 150 per il piano semi interrato (alto 2,70 metri e con licenza di agibilità data nel 2014). Totale 871 persone. Compreso il personale di servizio;
  • La squadra incarica di gestire le emergenze dovrà essere composta da almeno 4 persone formate e in possesso dell'attestato di indoneità. Almeno uno dei componenti della succitata squadra dovrà essere addestrato all'esercizio manutenzione e sorveglianza degli impianti elettrici e sicurezza;
  • Installare cartellonistica di emergenza indicante le vie di esodo sul mezzanino pista - Sala 1
  • Installare cartellonistica sul pulsante di sgancio e pulsante di allarme antincendio
  • Installare cartellonistica indicante il punto di raccolta all'esterno dell'attività e modificare le planimetrie affisse nelle varie sale;
  • Il piano di emergenza e di evacuazione dovrà essere costantemente aggiornato in funzione dell'organigramma aziendale;
  • Eliminare la vegetazione immediatamente a ridosso del gruppo elettrogeno;
  • Il quadro elettrico posto nella Sala 1 in prossimità del bar sia adeguatamente protetto con barriera anti infrazione in modo che sia acessibile solo al personale addetto;
  • Nel ripostiglio deve essere sistamata la linea di alimentazione dell'illuminazione;
  • Tutti i parapetti dovranno avere una altezza del lato interno non inferiore ad un metro lineare;
  • Durante l'esercizio dell'attività gli arredi dovranno essere disposti come indicato negli elaborati progettuali e non costituire o avere parte che possano costituire pericoli per gli avventori; 

Sempre la Commissione aveva ordinato al gestore di attenersi a precise condizioni di esercizio: dalla verifica del corretto funzionamento degli impianti, alla manutenzione e alla tenuta di registri per le verifiche periodiche, per i controlli antincendio, un adeguato (non specificato) numero di cassette del pronto soccorso, 4 unità per il servizio di vigilanza antincendio. E, soprattutto "tutti i percorsi, le vie d'esodo, le uscite di sicurezza dovranno essere mantenute, sgombri da sotacoli o impedimenti per il regolare deflusso del pubblico".

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