Detenuti ed ex detenuti al lavoro per il decoro urbano

Firmato il protocollo d'intesa tra il Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria e il Comune. Il primo progetto riguarda la pulizia di alcune zone della città, graffiti, la sistemazione di 260 panchine e dei siti archeologici

Detenuti ed ex detenuti delle carceri anconetane contribuiranno alla manutenzione della città. Un primo passo vero il loro inserimento lavorativo nella società. Firmato il protocollo d'intesa Al progetto partecipano 20 detenuti che andranno a lavorare presso strutture territoriali, aziende e privati. Svolgeranno lavori di pubblica utilità.

«E’ un protocollo d'intesa che riguarda al momento 20 detenuti di cui 10 con articolo 21 quindi in esecuzione penale e 10 in fase di misura alternativa di detenzione- riferisce Ilse Runsten, Provveditore regionale-. Nelle Marche sono già stati firmati altri protocolli d'intesa. Questo è frutto di una sinergia con tutti gli enti territoriali, comuni, regione, volontariato e terzo settore».

Detenuti ed ex detenuti presteranno la loro opera a fianco di altri lavoratori e pian piano rientreranno nuovamente a contatto con il  mondo del lavoro sentendosi utili per la collettività. Per il Comune di Ancona il protocollo d'intesa significa poter contare su risorse aggiuntive per migliorare la città.

«Avere persone, in parte detenuti, in parte persone che hanno finito di scontare la pena, che lavoreranno senza alcun onere economico per il Comune, lavoreranno per la città di Ancona al mantenimento del verde, alle manutenzioni, alla pulizia della città credo sia una grande cosa- commenta il sindaco Valeria Mancinelli-. E’ una grande cosa per noi perché abbiamo risorse umane in più da utilizzare in attività di questo tipo e i nostri concittadini sanno quanto ce n'è bisogno e quanto siano scarse le risorse del Comune».

«Il protocollo d'intesa è la cornice nella quale vogliamo muoverci nei prossimi anni. Già alcuni ex detenuti stanno lavorando con noi e stanno aiutando Anconambiente con la manutenzione del verde- spiega l'assessore Emma Capogrossi-. Il primo progetto operativo  riguarda il decoro urbano. Saranno ripulite alcune zone della città, graffiti, sistemate 260 panchine e rimessi apposto i siti archeologici. In questo modo le esigenze reciproche si trasformano in risorse».

«Questo progetto è importante perché c'è un recupero non solo della città ma anche di persone da reinserire nella società» afferma il presidente di Anconambiente Antonio Gitto.

«Ḕ importante il reinserimento attraverso il lavoro perché è proprio attraverso l'azione che ci si sente membri di una collettività. Per quanto riguarda il settore cultura abbiamo pensato ai siti archeologici, beni che torneranno ad essere fruibili alla città» sostiene l'assessore Paolo Marasca.

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