Sirolo: abusi edilizi all’interno del Parco del Conero, tre denunce

Il Comando Stazione Forestale del Conero di Sirolo ha deferito alla Procura della Repubblica di Ancona tre persone per abusi edilizi commessi dentro il territorio protetto del Parco Naturale Regionale

Nei giorni scorsi il personale del Comando Stazione Forestale del Conero di Sirolo ha deferito alla Procura della Repubblica di Ancona tre persone per abusi edilizi commessi in Via La Forma di Sirolo, entro il territorio protetto del Parco Naturale Regionale del Conero. A finire denunciati sono stati l’ottantenne proprietario dell’immobile e committente dei lavori, il direttore dei lavori (57enne anconetano) e il titolare della ditta esecutrice dei lavori (49enne di Santa Maria Nuova).

Le indagini erano state avviate già dallo scorso anno, quando l’Ente Parco aveva inviato ai Forestali una segnalazione per presunti abusi edilizi.

Il personale del Comando Stazione forestale del Conero, assieme al tecnico comunale di Sirolo, ha effettuato un sopralluogo nell’area oggetto dei lavori di ristrutturazione, mentre presso gli uffici comunali sono state acquisite le autorizzazioni.

100_0405 bis-2Durante tali controlli sono state accertate diverse difformità su tutti i prospetti del fabbricato rispetto ad un permesso di costruire del 2009. Inoltre, è stata rilevata la realizzazione di un manufatto di contenimento del terreno a monte e la sistemazione di una porzione della corte mediante livellamento, relativi ad un altro permesso di costruire in sanatoria, mai rilasciato per il mancato versamento delle sanzioni previste dai vari condoni edilizi, oltre alla realizzazione di una piattaforma in calcestruzzo, dove è installato un gazebo in legno con copertura in PVC, anch’esso assente nella richiesta di permesso di costruire in sanatoria.

Infine è stata costruita anche una doppia palificata interrata in calcestruzzo armato a sostegno dell’edificio esistente, posizionata ed eseguita in maniera difforme al progetto depositato, che ha portato alla realizzazione di un locale interrato ad uso magazzino, oltre alla installazione di due baracche in lamiera, una piscina circolare coperta con telone del diametro di m 5,50, un piazzale adiacente all’ingresso di circa 900 m2, un ricovero per un cane e un pozzo con anello in calcestruzzo prefabbricato del diametro di m 2,20, realizzate in assenza di autorizzazioni.

I trasgressori sono stati denunciati, in concorso tra loro, per trasformazione di fabbricati esistenti e mancato rilascio del nulla osta dell’Ente Parco del Conero, per gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali rispetto al progetto approvato, per gli interventi di ristrutturazione edilizia in assenza  di  permesso  di costruire o in totale difformità e per mancata autorizzazione paesaggistica: tutte infrazioni sanzionate penalmente dalle leggi nazionali sulle aree protette, sull’edilizia ed urbanistica e sul paesaggio.

“Gli accertamenti sono risultati molto complessi” ha aggiunto il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Ancona, “a causa delle successive richieste avanzate dal proprietario dell’immobile, che non si sarebbe attenuto neanche a quanto dichiarato nella propria istanza di sanatoria”.

Durante l’operazione sono stati effettuati rilievi fotografici trasmessi alla locale Procura della Repubblica.

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