Il cuoco stalker si difende dalla Slovenia: «Fu lei a colpirmi con un ago, mi sento perseguitato»

L’uomo deve tornare in Italia

Polizia slovena - foto di repertorio

Ha ammesso di aver avuto rapporti con tante donne ma di non aver mai aggredito e fatto del male a nessuna, e anzi è lui a sentirsi un perseguitato e non capisce perché. E’ questa la posizione del cuoco anconetano di 48 anni che nelle ultime ore ha ricevuto un mandato di cattura europeo che lo ha raggiunto in Slovenia dove era latitante. Lui, difeso in Italia dall’avvocato Gabriele Galeazzi (foto in basso), deve tornare in Italia per rispettare una misura di custodia cautelare in carcere ordinata dal Gip per 2 casi. Il primo è quello della ex moglie ma anche il più recente: quella della sua ultima ex fidanzata che lui avrebbe tentato di strangolare

Tutto falso per la difesa: è l’imputato ad aver avuto bisogno di difendersi dalla ex fidanzata perché la sera dello scorso luglio quando lui le avrebbe messo una corda al collo, è stata invece lei a colpirlo con un pugno in faccia e ad averlo ferito conficcandogli un ago da cucito nella coscia. Ha anche accettato l’estradizione dalla Slovenia, da dove dovrebbe rientrare entro 15 giorni. 

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