Crolla un edificio all'ex Crass, paura al Piano: chiusa al traffico via Maggini

E' venuto giù un rudere abbandonato, per puro caso non ha interessato la strada. Sul posto vigili del fuoco, polizia e l'assessore Foresi

Il crollo dell'edificio all'ex Crass

L’edificio è venuto giù all’improvviso, come un castello di sabbia. Per puro caso il crollo non ha interessato la strada e non ha provocato feriti: fortunatamente è rimasto circoscritto all’interno della cittadella dell’ex Crass, ma lo spavento è stato enorme, così come il boato che si è sentito in tutto il quartiere del Piano. Ora toccherà all’Asur, proprietaria dell’area, provvedere alla demolizione del rudere, abbandonato e inagibile da decenni, che ieri sera è come imploso, mettendo in allarme i residenti di via Maggini che abitano lì di fronte e il titolare del bar della bocciofila Ancona 2000.

Sono stati loro ad avvertire, attorno alle 21, i vigili del fuoco, intervenuti con due mezzi per verificare che non ci fossero persone coinvolte. Subito sul posto si sono portate anche le Volanti della questura, che hanno provveduto a transennare la zona e a deviare il traffico. Le operazioni di messa in sicurezza dello stabile, che si trova a pochi metri dai poliambulatori dell’ex Crass, sono andate avanti fino a notte fonda, ma solo oggi si potrà cominciare a pianificare la demolizione, non prima della relazione dei vigili del fuoco e di un’ordinanza del Comune. Il crollo sarebbe stato causato da un cedimento del tetto del caseggiato che un tempo ospitava l’officina del fabbro al servizio del vecchio istituto psichiatrico: il muro perimetrale che dà su via Maggini per fortuna ha retto, altrimenti chissà cosa sarebbe successo. 

All’ex Crass ieri sera si è portato per un primo sopralluogo l’assessore alle manutenzioni, Stefano Foresi, insieme ai tecnici dell’Asur. «Grazie ai vigili del fuoco e alla polizia abbiamo provveduto a mettere subito in sicurezza l’area - spiega - e ora procederemo con l’ordinanza di demolizione. Sarà l’Asur a definire l’intervento, come prima cosa il muro perimetrale potrebbe essere alleggerito di un paio di metri. Intanto, abbiamo transennato il caseggiato e abbiamo chiuso via Maggini, ordinando lo sgombero di tutte le auto in sosta, dall’incrocio con via Palombare a quello con via Barilatti, perché non si può escludere il rischio di nuovi crolli». 

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