Croce Gialla Ancona senza fondi: “Siamo al collasso, da Regione e Asur solo parole”

Caporalini: "La possibilità della sospensione dei servizi sembra una cosa poco importante per la Regione, che in brevissimo tempo è pronta a tamponare con società private a costi probabilmente più elevati"

Operatori Anpas in protesta davanti alla Regione (immagine archivio)

“Vorremmo portare a conoscenza della cittadinanza, che ad oggi la Croce Gialla di Ancona non ha più fondi da poter utilizzare per il pagamento dei dipendenti e dei collaboratori, in quanto siamo arrivati per far fronte a tutte le spese a tutti gli scoperti bancari possibili, compresi gli anticipi fatture”.
A parlare è il Presidente Alberto Caporalini, dalla pagina Facebook della Croce Gialla: “Siamo praticamente al collasso. Questa situazione è tale per il protrarsi infinito dell’attuazione da parte della Regione Marche del riconoscimento delle spese effettivamente sostenute per i servizi svolti per conto della Regione, che doveva essere già attuato da anni ma che ha solo visto un primo accordo a febbraio 2013”.

“Sarà colpa dell’inverno – spiega Caporalini – ma quell’accordo è rimasto congelato li come è stato firmato. Fino ad ora gli incontri e gli sforzi che l’Anpas ha fatto per farlo attuare sono stati inutili, anzi c’è forse il rischio che tali accordi vengano rinnegati dalla stessa Regione. Siamo sempre a protestare davanti ad un muro di gomma. A ben poco servono le belle parole del governatore Spacca o dell’assessore Mezzolani circa la nostra posizione che va sanata. (48 Associazioni Anpas nella regione hanno chi più chi meno lo stesso problema).

Anche i dirigenti ASUR dalla loro hanno le proprie responsabilità in merito. I rimborsi sono calcolati in base al costo della vita del 2000, quando la benzina costava circa 0.95 €/lt. oltre a tanti altri costi di gran lunga più bassi. In parte sebbene siano a cadenza regolare anche i pagamenti a 90/120 giorni non sono il massimo. Anche la possibilità della sospensione dei servizi sembra una cosa poco importante per Regione ed Asur che in brevissimo tempo è pronta a tamponare con società private a costi probabilmente più elevati. Non si capisce neanche come si possa pubblicizzare il progetto Sanità 2.0 nel potenziamento delle ambulanze se non sono sufficienti i riconoscimenti degli attuali trasporti.”

“Vorrei appellarmi – conclude Caporalini – alla giunta Regionale al Governatore Spacca e all’assessore alla Sanità Regionale Mezzolani e a tutti i dirigenti Ausur che se a monte dei loro programmi c’è l’annientamento delle associazioni di volontariato come la Croce Gialla e le altre 48 affiliate Anpas nella regione lo facciano velocemente così eviteremo questa sopravvivenza in agonia perenne. Mentre se è loro intenzione avvalersi del mondo del volontariato nel trasporto sanitario, evitino per decenza parole di elogio - semmai ne volessero fare - e passino alle vie di fatto in modo netto e preciso, e non nella solita modalità politichese. Grazie.”

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