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Varchi elettronici e misurazione della temperatura: l'ospedale entra in fase-3 | VIDEO

Rivoluzionato l'ingresso in ospedale, arrivano varchi elettronici e rilevazione della temperatura corporea per garantire la sicurezza nella fase 3 dell'emergenza Coronavirus

 

Tracciabilità, automazione e semplificazione: la tecnologia a servizio della fase 3 post Covid-19. Il nuovo sistema di screening degli accessi degli utenti è stato inaugurato, oggi, presso i presidi ospedalieri di Torrette, Salesi e Villa Maria di Ancona. I termo scanner installati rilevano la temperatura corporea e l’uso delle mascherine, “leggendo” il volto delle persone e comandando l’apertura o il blocco del varco. Al Salesi l’identico sistema è comandato da Totem termo scanner. In tutte le strutture sono stati installati erogatori di disinfettante automatici e, per i presidi di Torrette e Salesi, telecamere conta persone. Alla cerimonia presso gli Ospedali Riuniti ha partecipato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, accompagnato dal direttore generale Michele Caporossi. «È una tecnologia semplicissima: si va su un bollino, si guarda una telecamera, in pochi secondi viene letta la temperatura e si aprono le porte. Al primo impatto sembra di entrare in un aeroporto, più che in un ospedale, ma è un modo efficace per gestire, in maniera efficiente e sicura, gli ingressi alle nostre strutture. È un segno di grande attenzione nei confronti dei nostri cittadini, perché possono accedere alle prestazioni nella massima sicurezza», ha commentato Ceriscioli. I varchi installati, ha riferito Caporossi, «rappresentano l’ultima versione della più moderna tecnologia esistente. Offrono il massimo della sicurezza, perché vengono avvallati da tre protocolli di qualità ISO 9000, a tutela del fatto che le procedure adottate sono tracciate e sicure per gli utenti. Resta necessario, però, rispettare le regole del distanziamento. Per la sicurezza di tutti, i tempi delle procedure di accesso alle prestazioni si sono allungati; si sono ridotti anche gli spazi all'interno, creando un indubbio ma sopportabile disagio».

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