Controlli a tappeto antievasione ad Ancona e provincia: 1 su 5 non fa lo scontrino

Maxi operazione della Finanza contro evasione fiscale, merci contraffatte e lavoro nero su tutta la Provincia. Maglia nera ad un ambulante di piazza Ugo Bassi: evasore totale dal 2006

Oltre 150 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ancona, hanno svolto un vasto “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” che ha interessato l’intera Provincia dorica.
Pattuglie di finanzieri “in divisa” hanno effettuato una serie di controlli a tappeto  volti al contrasto e alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte.
Contemporaneamente, altre pattuglie di militari in “abiti civili” sono state impegnate nel controllare la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte degli esercenti.
Gli stessi finanzieri hanno provveduto ai rilevamenti diretti all’individuazione di eventuale manodopera irregolarmente assunta o “in nero”.
La presenza ispettiva della Guardia di Finanza ha così riguardato tutto il ventaglio di operatori economici presenti sul territorio. Oltre ad Ancona, sono stati interessati quasi tutti i Comuni della Provincia, da Jesi a Senigallia, da Fabriano a Osimo, da Falconara a Chiaravalle.

SCONTRINI. Alle ore 16,00 di sabato erano stati eseguiti 215 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali che hanno portato alla constatazione di 31 violazioni per mancata o irregolare emissione di documenti fiscali che si aggiungono ai 343 controlli e 71 violazioni già individuate dalla Guardia di Finanza sul territorio dell’intera Provincia nella giornata di venerdì.
Questi si sommano infine alle 200 violazioni già individuate dalla Guardia di Finanza sul territorio dell’intera Provincia nei primi due mesi del 2012. In pratica, un contribuente su cinque non ha battuto lo scontrino o non emette la ricevuta fiscale.

I MIGLIORI E I PEGGIORI. Un commerciante cingalese, gestore di un banco di ortofrutta a Filottrano – ha raccontato il comandante provinciale della Guardia di finanza di Ancona Gianfranco Carozza  – questa mattina alle 9 e 42 aveva già battuto ben 123 scontrini, anche per importi di un solo euro. Maglia nera invece ad un ambulante (italiano) di piazza Ugo Bassi che commercia in biancheria intima, che di scontrini non ne faceva più uno da 6 anni: è stato identificato infatti come evasore totale dal 2006.

IL MERENDERO. In una scuola superiore di Osimo è stato verificato che, nella pausa di ricreazione, il rivenditore autorizzato a vendere pizzette e panini all’interno dell’istituto non provvedeva ad emettere lo scontrino fiscale nei confronti di 35 studenti. Immediata la contestazione delle violazioni al responsabile. "Questa è un’altra testimonianza di come il fenomeno dell’evasione sia particolarmente diffuso - spiega la Guardia di Finanza dorica - e, sotto certi aspetti, allarmante se si pensa che tali condotte evasive talvolta vengono poste in essere anche all’interno di luoghi ove le future generazioni vengono educate al rispetto della legalità, a partire da quella fiscale".

“TAROCCHI”. In materia di contrasto all’abusivismo ed alla vendita di prodotti contraffatti, sono stati eseguiti diversi interventi, che hanno portato al sequestro di 8700 pezzi ed alla denuncia di 7 persone di varia nazionalità (italiana e cinese).
Le merci sequestrate appartengono alle più disparate categorie merceologiche fra le quali meritano di essere evidenziate 520 confezioni di profumi, 2800 capi di abbigliamento e, in tema di sicurezza prodotti, circa 3400 articoli elettrici ad uso domestico oltre a circa 1800 capi di abbigliamento privi delle indicazioni minime previste dal codice del consumo per l’etichettatura.
In più sono stati sequestrati 90 testi universitari illecitamente riprodotti: è il fenomeno della cosiddetta reprografia illecita. Anche in questo caso, tali risultati vanno ad aggiungersi ai sequestri di oltre 80.000 “pezzi” contraffatti e alla denuncia di 12 soggetti, già effettuati dalle Fiamme Gialle sempre nei primi due mesi dell’anno nella Provincia di Ancona.

LAVORO NERO. In materia di contrasto al “lavoro sommerso” sono stati effettuati 20 controlli attraverso interviste al personale impiegato presso gli esercizi commerciali.

AUTO DI LUSSO. È proseguita anche l’azione di controllo sugli indici di capacità contributiva con l’identificazione, oltre ai 20 di venerdì, di altri 16 soggetti alla guida di auto di grossa cilindrata. Tra questi, il conducente di una BMW X5 è un libero professionista che risulta aver dichiarato mediamente € 15.000 all’anno, mentre il titolare di una AUDI Q7, rappresentante legale di due aziende, ha dichiarato nell’ultimo anno un reddito pari a € 30.000 lordi.

BAGARINI. Non solo. In programma c’era anche il concerto di Laura Pausini e non potevano quindi passare inosservate in questo “Piano Coordinato” tutte le attività che ruotano intorno ad eventi, come questo, di forte richiamo di pubblico. I fitti servizi antibagarinaggio hanno permesso di individuare tre soggetti intenti a vendere biglietti a prezzo maggiorato.

La metodologia è quella già sperimentata in altre importanti Province e località turistiche italiane con la prospettiva di utilizzare i dati “caldi” acquisiti sul campo per integrare e attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto “economico-finanziario” locale.
La “mappatura del territorio” e le correlate “analisi di rischio” permettono di orientare in modo sempre più efficace l’azione dei Reparti del Corpo verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di illeciti comportamenti e di “infedeltà fiscale”.
In definitiva, questo “Piano Coordinato” ha avuto il duplice obiettivo di eliminare i fattori inquinanti della concorrenza sia sul piano economico sia sul piano fiscale. Nel primo caso si vogliono tutelare gli operatori economici regolari dagli abusivi che pongono in vendita merce contraffatta o non a norma e, nel secondo caso, si vogliono difendere i contribuenti onesti, che rispettano tutti gli obblighi fiscali, dagli evasori, che traggono dalla violazione delle norme tributarie illeciti vantaggi in danno di tutta la collettività.
 

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