Osimo: tra “fuggitivi”e controlli, ecco il Capodanno dei Carabinieri

Notte di pattuglia e di prevenzione degli illeciti per gli uomini dell'Arma guidati dal Capodanno Conforti, che hanno messo in atto l'operazione "Terra sicura". Ecco i risultati

E' finito solo alle 6:30 del mattino il “veglione” dei Carabinieri di Osimo, un capodanno passato non in piazza a festeggiare, ma nelle strade dell'anconetano a svolgere attività di pattuglia e prevenzione. Coordinati dal Capitano Raffaele Conforti, gli uomini dell'Arma hanno eseguito le operazioni di “Terra Sicura”: 33 uomini e 12 mezzi hanno pattugliato i  comuni di Loreto, Castelfidardo, Osimo, Filottrano e Agugliano. Ecco i risultati:

CASTELFIDARDO. A mezzanotte e quaranta i Carabinieri hanno fermato in via Matteotti P. M., 24 anni, originario di Osimo ma residente a Castelfidardo,  celibe, nullafacente e pregiudicato, in evidente stato di ebbrezza alla guida della sua Audi A4. Il ragazzo si è rifiutato di presentare i documenti e ha reagito con insulti e minacce alla richiesta di eseguire l'alcool test: è stato denunciato in libertà.
Poco dopo l'una, quasi stessa scena in Pizza Don Minzoni: alla guida di una Mini Cooper veniva fermato ubriaco alla guida C. A., classe 1978, nativo di Osimo e residente in Castelfidardo, celibe, operaio, pregiudicato. La patente scaduta nel 2009, era al volante con un tasso alcolemico nel sangue di 1,67 g/l: ritiro della patente e dell'auto.

LORETO. Un “fuggitivo” è stato ricondotto alla cura dei familiari: si tratta di D. B. A., pescarese di 37 anni, affetto da problemi psichici. Il giovane era fuggito in stato confusionale dalla casa materna di Pescara, e dopo aver girovagato in lungo e in largo per le Marche aveva cercato riparo presso un parente lauretano, cui è stato affidato in attesa dell'arrivo del genitore.

FILOTTRANO. Alle 4 e 30 del mattino, i militari si sono recati presso l'abitazione di E. B. R., un cittadino marocchino di 36 anni pluripregiudicato, che avrebbe dovuto trovarsi in casa perché  sottoposto alla detenzione degli arresti domiciliari, ma in casa non c'era nessuno. L'uomo è stato dunque deferito alla Procura anconetana in Stato di Libertà per irreperibilità ed Evasione dalla detenzione domiciliare. 

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