Acqua potabile in Congo, una scuola in Africa intitolata ad un anconetano

Un progetto per mantenere vivo il sostegno al diritto all'istruzione e alla tutela della salute di circa cento alunni e dei loro familiari

La scuola in Congo

LORETO - Un sostegno concreto per studiare, vivere e far crescere la propria terra, quello dell'iniziativa promossa da un insieme di piccoli imprenditori e cittadini per una comunità congolese. E' stato in tal modo realizzato – introduce l'iniziativa Emanuel Vecchioli – un pozzo per l'acqua potabile, un centro di prima accoglienza per mamme e bambini, un asilo, tre classi elementari e un ambulatorio.

Oltre a mantenere vivo il sostegno al diritto all'istruzione e alla tutela della salute di circa cento alunni e dei loro familiari, esso si seplica anche tramite una crescita in loco ed una formazione fondamentale considerato che chi espatria dell'Africa per lo più non torna più indietro e spesso fanno lavori sottopagati. Basti pensare – prosegue Vecchioli – che i maestri sono stati presi dal Senegal in quanto in Congo non si riesce a reperirli.

Costuire una scuola significa costruire un futuro e dare speranza a queste nuove generazioni – conclude Vecchioli - così questo programma di alfabetizzazione , assistenza sanitaria e sicurezza alimentare può diventare una quotidianità così rara in queste zone prive anche di aiuti governativi.

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