Filottrano: allevamento di maiali irregolare, vicini chiusi in casa per l'odore

Allevatore condannato perchè non avrebbe rispettato tutte le norme in materia di buona pratica agricola, trasformando il suo allevamento in un vero letamaio a cielo aperto. Rivolta dei residenti che lo hanno denunciato

Immagine: dal web

Condannato a 6 mesi perchè non avrebbe rispettato tutte le norme in materia di buona pratica agricola, trasformando il suo allevamento di maiali in un vero letamaio a cielo aperto, al punto da portare i residenti della zona a fare un esposto. Protagonista della vicenda che si è consumata a cavallo tra il 2005 e il 2006 un allevatore di maiali di Filottrano. L'uomo, secondo l'accusa, non avrebbe rispettato alcune normative che regolano quella che si chiama “fertirrigazione”, cioè la distribuzione di concimi con l'acqua di irrigazione. Insomma il liquame di urina, letame e metano traboccava dalle vasche dei suini, finendo nel campo in modo troppo eterogeneo, formando delle vere e proprie sacche di liquame dall'odore nauseabondo. Non solo perchè, secondo la testimonianza di quello che al tempo era uno dei responsabili all'ambiente del comune, il liquame usciva anche da un tubo che finiva sottoterra e uno alla base delle vasche che servivano per far defluire i liquidi. Insomma liquame dovunque senza tenere conto delle precauzioni delle norme, tra cui quella di rigirare il terreno con l'aratro per omogeneizzare la presenza nel terreno.

Fino al giorno in cui i residenti non hanno più sopportato la puzza e hanno fatto un esposto al comune e ai carabinieri, denunciando l'allevatore, che aveva costretto alcuni cittadini a tenere chiuse le finestre di casa anche d'estate e a far in modo di tenere lontani gli ospiti da casa. Tanto che i residenti delle case limitrofe hanno anche raccolto una cinquantina di firme, finite sul tavolo del giudice monocratico Paolo Giombetti, che ieri ha dato la sentenza.

Secondo la difesa, però, ci sarebbero state alcune foto presentate in sede di dibattimento che avrebbero testimoniato la regolarità dell'opera dell'allevatore di maiali, che avrebbe sempre arato il proprio terreno e sparso il liquame correttamente. E per quanto riguarda la puzza? “I residenti hanno ristrutturato o comprato casa vicino un allevamento di maiali, sfido io che non si debbano sentire odori.. perchè non hanno scelto di abitare vicino una profumeria?” ha detto l'avvocato difensore. Una tesi che però non ha convinto il giudice.

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