Coldiretti: per salutare il 2011 meglio le bollicine Made in Marche

Crescono del 15% le vendite dello spumante marchigiano. Dalla Coldiretti tutti i segreti per sceglierlo, abbinarlo e servirlo al meglio per il cenone di Capodanno

Crescono le vendite di spumante marchigiano, che fa segnare un 15% di incremento, secondo un analisi di Coldiretti su rilevazioni dell’Istituto marchigiano di tutela vini, effettuata in vista del Capodanno.
Dal Verdicchio dei Castelli di Jesi alla Vernaccia di Serrapetrona, dal Bianchello del Metauro alla Passerina, fino all’Igt Marche, la presenza di bollicine a Denominazione d’origine sul mercato sta aumentando.
“Una scelta a difesa del territorio e dell’economia locale – sottolinea Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche – che anche nella nostra regione conferma la leadership del prodotto tricolore rispetto a scelte esterofile”.
Non a caso, nove brindisi su dieci saranno effettuati con bottiglie italiane. “Stiamo registrando risultati molto positivi grazie alla lungimiranza di alcune scelte, come quella dell’Igt Marche – conferma Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto marchigiano di tutela -, ma anche dei nostri imprenditori che propongono un prodotto di alta qualità che non ha nulla da invidiare né alle bollicine straniere, né al Prosecco o all’Asti”.

Tra i vini a denominazione di origine made in Marche, il Bianchello del Metauro e l’Offida Passerina sono spumanti giovani, dai profumi di frutta e prodotti con metodo charmat, mentre il Verdicchio dei Castelli di Jesi spumante, fatto con metodo classico, è più strutturato. Entrambi sono ottimi da stappare alla mezzanotte.
Per il cenone, i primi vanno benissimo come antipasto, mentre il secondo accompagna alla perfezione piatti di pesce, tartufo, formaggi.
Con i dolci, invece, è perfetta la Vernaccia di Serrapetrona Docg.

Per gustare appieno lo spumante occorre però seguire alcune piccole regole. Innanzitutto, secondo Coldiretti Marche, serve evitare di offrirlo ghiacciato.
La bottiglia va tirata fuori dalla cantina un paio d'ore prima e raffreddata in un secchiello con ghiaccio tritato, acqua fredda e sale grosso.
La temperatura migliore è compresa fra gli 8 ed i 12 gradi. Berlo esclusivamente in una flûte a forma di tulipano che consente agli aromi di svilupparsi liberamente.
Per gustare al meglio l'effervescenza – continua Coldiretti Marche - sciacquare i bicchieri con acqua calda e sapone neutro. Per stappare lo spumante occorre tenere con una mano il tappo e far ruotare con l'altra mano la bottiglia leggermente inclinata accompagnando sempre l'espulsione del tappo. Far uscire poi lentamente il gas e versarlo tenendo la bottiglia dal fondo e non dal collo per evitare che lo spumante si riscaldi con il calore della mano.
Mai utilizzare del ghiaccio nel bicchiere. Le bottiglie – conclude Coldiretti Marche – vanno conservate in una cantina buia, fresca e senza sbalzi di temperatura, in posizione orizzontale.

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