Porto: trovati due clandestini morti e tre in coma in un traghetto

A quanto si apprende un gruppo di irregolari stava cercando di entrare in Italia nascosto a bordo di Tir e bus stipati nella Superfast. Ad ucciderli, forse, il calore provocato dal clima e dai motori della nave

Due cittadini stranieri sono stati trovati morti asfissiati al porto di Ancona, all'interno di un autobus con targa ungherese che viaggiava all'interno della motonave Superfast, proveniente dalla Grecia. I due erano membri di un gruppo di 18 irregolari, che stava tentando di entrare illegalmente in Italia nascosto a bordo di Tir e bus. Altre tre persone sono invece state trovate in coma.
Come si è detto, il loro decesso è stato constatato all'arrivo nel porto dorico.
Fermati i due autisti greci dell'autobus. Gli altri clandestini sono stati portati in ospedale per le cure del caso. Sull'episodio indaga la Polmare.

Non è ancora nota con precisione la nazionalità dei clandestini: l'agenzia Ansa riporta che i due deceduti fossero cittadini afghani, mentre secondo il quotidiano Repubblica si tratterebbe di un gruppo di pachistani.
Sempre secondo il quotidiano a causare la morte della coppia potrebbe essere stato l'estremo calore provocato non solo dal clima, ma anche dall'energia sprigionata dai motori della nave, che lavoravano proprio nei pressi del garage in cui si trovavano nascosti.
 

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