Chiedevano 70 euro a prestazione, scoperta la casa squillo sulla Flaminia

La casa squillo di via Flaminia era in attività da poco più di un mese

foto di repertorio

Smantellata dalla polizia locale di Falconara la casa squillo delle cubane a prezzi maggiorati, che ricevevano clienti in un condominio di via Flaminia e chiedevano tariffe del 40 per cento più alte della media: 70 euro anziché la tariffa ‘standard’ di 50. A smascherarle sono state le indagini degli investigatori del Comando falconarese e le segnalazioni dei cittadini, che come spesso accade avevano notato un intenso via vai di uomini, che arrivavano soprattutto al mattino. Un agente la settimana scorsa si è finto cliente e, quando è entrato nell’appartamento trasformato in alcova, è stato ricevuto in biancheria intima da una donna di 45 anni originaria di Cuba, mentre una connazionale di 46 anni, anche questa in reggiseno e slip, era nascosta dietro a un divano. Probabilmente le due non volevano far sapere ai clienti che nell’appartamento le prestazioni si svolgevano anche in simultanea. Le donne risultano entrambe regolari sul territorio nazionale: la 45enne è arrivata in Italia da pochi mesi, la 46enne ha cittadinanza italiana e risulta residente in un altro Comune dell’anconetano. A finire nei guai è stata una terza cubana, una 28enne residente in provincia, che non era presente al momento del blitz: alla giovane risulta intestato il contratto di affitto dell’appartamento e la sua posizione, venerdì 21 giugno, è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Ancona.

La 28enne dovrà pagare una sanzione di 320 euro per non aver comunicato l’ospitalità delle due donne e ora rischia di essere indagata per favoreggiamento della prostituzione. Stando a quanto ricostruito dagli agenti della polizia locale di Falconara, la casa squillo di via Flaminia era in attività da poco più di un mese, dopo che le due cubane avevano promosso le loro prestazioni con annunci piccanti sui principali siti di incontri. «Nuovo arrivo, bellissima, disponibile a tutto passionale, nessun tabù», uno dei messaggi che hanno messo gli agenti sulla pista giusta. Attraverso il contatto telefonico che compariva sull’inserzione online un agente ha fissato data e ora dell’incontro e ha fatto scattare il blitz della settimana scorsa. 

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