Casanova seduce Ancona e apre il Carnevale: «Basta social, torniamo a baciarci dal vivo»

Il principe Maurice Agosti nei panni del seduttore veneziano per le vie di Ancona a omaggiare le anconetane di rose e galanterie: «L'amore? Far sentire l'altro speciale»

Bel colpo per Casanova in piazza del Papa

Cosa sono 50 sfumature? Il bacio ne ha molte di più. Parola di Giacomo Casanova, il grande seduttore veneziano che ha fatto la sua comparsa oggi, 14 febbraio, giorno di San Valentino, per le vie del centro di Ancona. Nei suoi panni, il principe Maurice Agosti, nobile lombardo che ha fatto della performance e dello spettacolo la sua attività principale. Non a caso sabato scorso ha inaugurato il suggestivo Carnevale di Venezia. Agosti, pardon, Casanova ha omaggiato con rose le donne della Dorica incontrate nella sua passeggiata tra corso Garibaldi e piazza del Papa, con puntate in corso Mazzini e al Mercato delle Erbe, invitandole all'appuntamento serale con lo spettacolo dedicato alle tecniche di seduzione e alla gara di bacio prevista per l'ora dell'aperitivo. L'arrivo ad Ancona – dove il Casanova storico visse e amò attorno nella seconda metà del 1700 – non è stato dei migliori. Poca gente in giro. Quasi nessun negozio con le vetrine addobbate di cuori, amorini alati e affini. «Ma non c'è nessuno! Dove sono le donne? Voglio le donne» il suo incipit alla prima pestata. Poi l'atmosfera si è sciolta. E in un misto di curiosità e apprezzamenti per un bon ton che può sembrare démodé ma che in realtà è sempre ben gradito, Casanova ha conquistato anche il cuore di ghiaccio delle anconetane. 

«Non bisogna vergognarsi di baciare – ha sentenziato Casanova - Non bisogna avere ansia da prestazione ma far andare l'istinto. Che il bacio sia l'incontro di due emozioni forti. La seduzione oggi? Nell'atteggiamento aggressivo della donna non c'è seduzione, come non c'è più senso del corteggiamento da parte dell'uomo. Oggi sono tutti un po' scarsi. Sono resuscitato a posta. Credo che ci voglia senso della cortesia. Occorre far sentire l'altro speciale. È questo che rende magico l'incontro. Internet? Siamo ormai disabituati al contatto fisico. Questa virtualità non rende affatto virtuosi ma semplicemente sfigati. Il mio messaggio, come Maurice ma anche come Casanova, è di incontrarsi fisicamente e baciarsi davvero, iniziare vere storie che solo così possono rimanere nella vita di ciascuno. Quindi: a morte i social! Cioè, usiamoli per conoscerci, per intrallazzare in qualche modo ma poi cerchiamo di incontrarci davvero, magari qui in piazza del Plebiscito, e di baciarci davvero». San Valentino segna anche l'inizio degli appuntamenti del Carnevale anconetano. Prossimo appuntamento, sabato 18 febbraio alle 21.15 al Salone delle Feste delle Muse con "Ballo a corte", serata di danze ottocentesche in costume (dress code che spazia dal '400 all'800 ma va bene anche l'abito da sera).
 

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