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Palombina: castelli di sabbia “abusivi”, la Capitaneria interviene

Sull'arenile della spiaggia anconetana era in corso una gara di castelli di sabbia, ma a qualche bagnante la cosa non deve essere piaciuta, e sono stati chiamati gli uomini della Guardia Costiera

Redazione17 agosto 2012
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La vicenda è riportata dal Resto del Carlino, ed è a dir poco curiosa: il giorno di Ferragosto, sulla spiaggia di Palombina, la Capitaneria di Porto di Falconara è intervenuta per intimare la distruzione di una serie di… castelli di sabbia, a quanto pare costruiti in un posto che avrebbe creato problemi in vista di un’eventuale operazione di soccorso.

Sull’arenile era infatti in corso una competizione organizzata da uno degli stabilimenti balneari, e una nutrita folla dei virtuosi di paletta-e-secchiello si stava dando da fare proprio vicino al mare, dove la sabbia è bella bagnata e regge meglio la performance architettonica. Evidentemente la gara – che aveva richiamato anche molti osservatori, divertiti e appassionati – aveva dato fastidio a qualche ospite della struttura (magari con l’ombrellone in prima fila) e immediata era partita la chiamata alle autorità.

Sia chiaro: come ribadito anche dal quotidiano gli uomini della Capitaneria di Porto non hanno fatto altro che applicare un regolamento preciso, com’era – purtroppo o per fortuna – loro dovere fare, perché nel malaugurato caso in cui ci fosse stato bisogno di far transitare un’ambulanza le buche scavate dai partecipanti avrebbero potuto costituire un impedimento ai soccorsi.
Si può forse parlare però di “eccesso di zelo”, e certo la situazione ha creato non poca tensione con i presenti, che hanno applaudito in maniera provocatoria ai militari.

Alla fine è stato raggiunto un accordo con la proprietaria dello stabilimento, e si è potuto attendere che almeno la competizione giungesse vicina al termine prima di “demolire” le strutture abusive, fra mugugni di insoddisfazione e celate soddisfazioni.
 

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5 Commenti

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  • Avatar di luca

    luca Innanzi tutto le forze dell'ordine non intervengono in danno di qualcuno ma fanno rispettare norme e leggi vigenti che non hanno fatto loro!!!! se le norme non vi aggradano si fa una raccolta firme e un referendum altrimenti si rispettano!!! la norma dice che deve essere lasciato un corridoio per il libero passaggio e il soccorso con fondo percorribile e di ampiezza di 5mt oppure in particolari casi non meno di 3mt e questo vale per tutti, stabilimenti balneari compresi che invece transennano tratti di spiaggia o piazzano sdraio e ombrelloni dappertutto.
    Non vedo poi perchè dovrei "sopportare" io voglio invece vivere secondo norme civili di convivenza in cui tutti sono tenuti a rispettare i diritti degli altri se volevano fare una gara di castelli riservavano un tratto di spiaggia apposita che rispettasse le regole; ah capisco questo avrebbe tolto spazio alle sdraio e ombrelloni a pagamento....riflettete gente

    il 19 agosto del 2012
    • Avatar di Gilberto Trafton

      Gilberto Trafton Che le forze dell'ordine intervengano per far rispettare le regole mi pare sia pacifico, quindi serve a poco puntualizzare l'ovvio. Il dubbio è però che i bagnanti in prima fila non abbiano chiamato la Guardia Costiera per liberare il corridoio di soccorso (regola giusta), bensì per interrompere la manifestazione che li stava infastidendo (loro pieno diritto, sia chiaro, ma scopo molto meno nobile). Se la gara si fosse svolta sulla spiaggia libera - lontano da loro ma comunque visibile - avrebbero fatto lo stesso mossi dalla solerzia civica di rendere agibile il percorso di un ipotetico soccorso o se ne sarebbero fregati?

      il 20 agosto del 2012
    • Avatar anonimo di Pippo

      Pippo Be.......dopo ave' letto questa..........penso proprio che se ce gente cosi' che parla a vanvera........ce lo meritamo proprio sto paese!!!!!!

      il 19 agosto del 2012
  • Avatar di Stelvio

    Stelvio Io sono senza parole. C'è gente invidiosa e rancorosa che non so per quale recondito motivo freudiano prova goduria nel rompere le scatole al prossimo.

    il 17 agosto del 2012
  • Avatar di Gilberto Trafton

    Gilberto Trafton Dietro il ragionamento "faccio valere i miei diritti di cittadino/consumatore" qualche volta si nasconde solo del semplice egoismo. La gente ci trova una soddisfazione crudele del tutto particolare quando può far intervenire poliziotti/avvocati/amministratori di condominio ai danni di qualcuno, al di là del torto effettivamente subito.. Abbiamo scordato la tolleranza (che appunto vuol dire "sopportazione", non condivisione)

    il 17 agosto del 2012