Caccia, nuovo stop dopo il secondo ricorso al Tar degli ambientalisti

Tutto da rifare per il calendario venatorio e per l’emergenza cinghiali: i provvedimenti presi dalla Regione  sospesi dai giudici amministrativi

Caccia nel caos dopo la decisione del Tar di sospendere, in attesa di un nuovo pronunciamento, gli emendamenti approvati della giunta regionale per aggirare la precedente sospensiva del Consiglio di Stato rispetto al calendario venatorio e alla possibilità di cacciare all’interno delle aree Natura 2000. Tutto da rifare. Accolta la richiesta di Lac, Enpa e Wwf che avevano proposto il nuovo ricorso. Il consigliere regionale Sandro Bisonni, che a Palazzo Leopardi si era opposto insieme agli ex compagni del gruppo 5 Stelle, accatta l’assessore alla Caccia, Moreno Pieroni. 

«Ho più volte chiesto la sospensione del calendario venatorio – spiega - in attesa di modifiche che lo rendessero in linea con la normativa nazionale, la sentenza del Consiglio di Stato non ha fatto altro che dare conto alla mia posizione che è ragionevole prima che politica. Ora che anche il Tar sospende nuovamente la caccia è del tutto evidente e indiscutibile l'incapacità dimostrata da Pieroni su questo tema: non ha ascoltato le mie numerose richieste e ora si ritrova nei guai. Se il 23 gennaio (quando il Tar discuterà la causa nel merito, ndr) si dovesse confermare la decisione a Pieroni non rimarrebbe altro che rimettere la deroga in tema di caccia o meglio ancora dimettersi».

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