Nove mesi con la torcia in mano, il quartiere dimenticato al buio: «Paura per l’incolumità»

L’incubo inizia quando cala il sole. Non è l’incipit di una storia dell’orrore, ma di un paradosso nel quale vivono da mesi i residenti

I residenti di contrada Paradiso

Nelle ore serali il cartello che dà il benvenuto a Sappanico, lungo la provinciale numero 6, si vede solo per una manciata di secondi. E’ illuminato solo dai fari dell’automobile, oppure dalle torce che i residenti della contrada Paradiso usano per camminare sul ciglio della strada (il marciapiede non c’è) nel tentativo di raggiungere la fermata dell’autobus direzione Ancona. I lampioni ci sono, ma non funzionano. Che c’è di strano, un normale blackout? Si, il problema è che il mantra “la luce tornerà” dura ormai da ben nove mesi, da quando cioè l’ultima nevicata ha messo in ginocchio la rete di illuminazione. Il ricordo di febbraio scorso è ancora vivo e oggi, alle porte dell’inverno e con il potenziale rischio di una nuova nevicata, i residenti hanno deciso di richiamare l’attenzione sulla problematica. Vivono in una zona raggiungibile attraverso un vialetto lasciato al buio pesto e da quando cala il sole solo loro sanno che esiste. L’ imbocco di contrada Paradiso si apre tra due curve a gomito lungo la provinciale, solo i fari delle automobili che percorrono i tornanti illuminano il tratto di circa 200 metri: «Abbiamo paura per la nostra incolumità» dicono in coro. In zona vivono circa 50 persone di ogni età ormai esasperate e a segnalare la situazione è stata una di loro, Alessandra Fiorani. Alle 21 di martedì scorso, per raggiungere il reporter, ha percorso il vialetto in salita che collega la contrada alla provinciale armata come ogni volta della torcia del suo cellulare. Quella lucina in realtà non basta a illuminare la strada, ma quantomeno rende visibile Alessandra alle automobili che escono dai vicinissimi tornanti della provinciale. «Ho inviato una mail al Comune, mi è stato risposto che è prevista la ristrutturazione del sistema di illuminazione nel 2019, speriamo che non sia alla fine del 2019».

La difficoltà nell’entrare o uscire dal buio di contrada Paradiso comporta un’altra conseguenza: i residenti sono costretti a lasciare le auto lungo il ciglio della provinciale: «Cinque, sei otto, dieci macchine dei condomini lasciate qui al buio» ha spiegato Luciano Cappellacci, che lunedì scorso è andato incontro a quella che ritiene una vera e propria beffa: «A 500 metri da qui ho incontrato gli operai che sostituivano le lampade sulla strada, ho detto “meno male, fate anche da noi?” la risposta è stata di no perché non avevano avuto indicazioni diverse da parte del Comune. E’ assurdo». C’è anche un secondo paradosso: «Nella strada comunale di Sappanico è stato ricostruito il sistema illuministico, a luglio hanno ripristinato tutto tranne che nel nostro tratto» ha spiegato ancora Alessandra. Il buio rende pericolosa anche un’altra situazione: «Per accedere alla contrada avevamo la linea tratteggiata sulla provinciale e questo ci consentiva di poter svoltare a sinistra ed entrare nel nostro passo – conclude Alessandra Fiorani-  quest’anno, dopo la neve, è stata rifatta la segnaletica ma la linea di mezzeria è diventata continua e questo significa che per poter entrare a casa dobbiamo arrivare alla rotatoria di Montesicuro e allungare il giro di 8 chilometri». Infrazioni? Fortemente sconsigliate. Specialmente al buio. 

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