Il pronto intervento non basta, strada colabrodo dopo 20 giorni: torna l’asfaltatrice

Il primo intervento non è stato sufficiente e i tecnici stanno per tornare. Useranno una tecnica diversa

le condizioni di via Montedago

Via Montedago è quella strada che collega il Pinocchio all’incrocio con via Trevi e, di fatto, all’Università Politecnica delle Marche. I due chilometri si perdono tra gli alberi e sulla sinistra, andando verso le facoltà, regalano scorci mozzafiato sul Guasco e sul porto. L’incanto però è solo per chi quella strada la percorre a piedi, perché chi guida un’automobile o uno scooter può stare tutt’altro che rilassato. La colpa? E’ sempre la loro, delle buche. La criticità, promette il Comune per voce dell'assessore Stefano Foresi, sarà affrontata forse già la settimana prossima: «Sistemeremo le buche più grosse con l’asfaltatura a caldo, una tecnica che garantisce maggiore resistenza rispetto all’asfaltatura a freddo usata circa venti giorni fa». Sì, perché i tecnici in via Montedago ci sono già stati, ma in poco più di due settimane la sede stradale è già tornata problematica. Il nuovo intervento, che segue quello di via Di Vittorio, non sarà quello definitivo: «Parliamo di manutenzione, non di rifacimento della strada- specifica Foresi- perché in quel caso il lavoro verrebbe a costare circa 200mila euro comprensivo di tutte le bonifiche. Via Montedago sarà comunque prevista nell’elenco delle strade da rifare». L'asfaltatura a caldo, spiega l'assessore, è resa possibile solo in questo periodo grazie all'aumento delle temperature.

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Un intervento a breve è comunque atteso e i residenti invocano il rifacimento completo della sede stradale. Emanuela Andreucci è andata a trovare un’amica che abita in quella zona: «Francamente non mi ricordo neppure l’ultima volta che è stata asfaltata». Clara Marinelli spiega che: «Fare questa strada in macchina significa rovinare gi ammortizzatori, anche se ormai siamo abituati perché tanto qui è stato sempre così». Sempre?: «Da quando io vivo qui ho visto che ogni tanto le buche vengono chiuse, l’ultima volta è stato quindici o venti giorni fa, ma nell’arco di due settimane la strada è tornata come era prima». Sulla stessa linea Daniela Sargenti: «Hanno chiuso qualche buca, ma non tutte – spiega la residente- qui io ci sono nata e sono circa 50 anni che questa strada non viene asfaltata di nuovo, mentre nella parte vicina alle scuole dalla parte di via Trevi il lavoro è stato fatto». Maurizio ha preferito restare in parziale anonimato e bonariamente, ma forse non del tutto, dice che: «Se la strada non venisse rifatta significherebbe che ci passerebbero meno persone, egoisticamente sarebbe anche meglio così anche se in effetti per chi vive qui può essere un problema». 
 

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