Borse di studio, la Regione: «Con i fondi statali tutti avranno la quota completa»

Azzerato il numero di studenti idonei non beneficiari. Agli aventi diritto sarà erogata anche una quota in denaro contante, ma per ora con alcune distinzioni

Loretta Bravi, Luca Ceriscioli e Angelo Brincivalli

Una graduatoria unica regionale per l’accesso alle borse di studio gestita dal nuovo Erdis (Ente Regionale per il Diritto allo Studio). Risultato? L’azzeramento degli studenti dichiarati idonei ma non beneficiari. Per la prima volta tutti i 5.414 studenti universitari delle Marche, aventi diritto, riceveranno la borsa di studio anche nella quota in denaro. Vuol dire che oltre all’alloggio e all’accesso alla mensa gli universitari che ne avranno titolo riceveranno dei soldi contanti per le spese correnti dell’attività di studio (libri, spostamenti etc.). Il 31% di loro avrà l’intero importo della quota finanziaria mentre il restante 69% avrà, almeno per ora, solo il 55%. 

I motivi della distinzione

Ma perché questa distinzione? E che ne sarà del restante 45% della quota? Questione di provenienza e garanzia dei fondi istituzionali. Servono circa 3 milioni di euro statali per poter garantire a tutti l’accesso alla totalità della quota contante. Soldi che dovrebbero arrivare dal Fis (Fondo Integrativo Statale) ma che non sono ancora garantiti. «Abbiamo la certezza dei 9 milioni messi a disposizione della Regione – spiega il direttore generale dell’Erdis, Angelo Brincivalli- i 3 milioni che mancano lo Stato non li ha ancora garantiti e potrebbe per assurdo anche non metterli per niente. Siccome non abbiamo la garanzia di quella cifra non è stato possibile portare tutti al 100% della quota. Quando e i fondi statali verranno sbloccati- assicura Brincivalli- saremo in grado di dare l’intera cifra a tutti». 

I fondi per il diritto allo studio

Per i servizi complessivi di diritto allo studio la quota del Fis ammonta a 8 milioni di euro per gli anni 2016 e 2017. La Regione Marche ha già messo sul tavolo oltre 27 milioni di euro complessivi: 9 sono quelli previsti dal bilancio 2016-2018 che si aggiungono ai 12 milioni destinati alle spese di servizio degli Ersu (compresi gli stipendi del personale) oltre ai 6,5 milioni provenienti dalle tasse regionali e destinati alle borse di studio. Per le università con sede nelle zone colpite dal sisma lo Stato ha stanziato 2,3 milioni di euro per il 2016; 1,3 milioni di euro per il 2017 e 800.000 euro per il 2018. Numeri e finalità dell’Erdis sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa a Palazzo Raffaello. «Tutti gli studenti universitari delle Marche accedono con le tesse modalità alla borsa di studio- spiega il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli- una volta ogni area aveva i suoi metodi e strumenti mentre d’ora in poi tutti avranno una risposta di tipo omogeneo. Difronte alle paure del cambiamento si sta dimostrando efficace un metodo che offre a tutti gli stessi diritti». «Con questo nuovo ordinamento viene migliorata l’erogazione di tutto ciò che concerne il servizio per il diritto allo studio- commenta l’assessore regionale allo studio, Loretta Bravi- abbiamo avuto la graduatoria unica per le borse di studio e siamo contenti perché tutti l’hanno avuta».


 

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