Ka - boom di visitatori alla Fantafiera: migliaia di appassionati agli stand dedicati ai giochi

L'attrazione principale, al centro del tendone, era la maestosa esposizione di costruzioni Lego. Ma tanti si sono divertiti anche con giochi da tavolo, partecipando a tornei di giochi di ruolo e visitato i vari padiglioni

Lo stand delle costruzioni Lego

Primo fine settimana per la Fantafiera di piazza Pertini ed è subito boom di visitatori. Dopo solo i primi 3 giorni dedicati ai giochi, gli organizzatori del negozio “Dadi e Mattoncini” hanno registrato la presenza di più di 7mila persone tra adulti e bambini. Un pienone quello di domenica pomeriggio, con una fila che arrivava a decine di metri dall’ingresso. Cinque euro per arrivare al cuore del divertimento, per tutti i gusti e soprattutto per ogni età. E il prossimo fine settimana si ripete con una 3 giorni dedicata ai fumetti

L’attrazione principale, al centro del tendone era una maestosa esposizione di costruzioni Lego, con i quali maestri costruttori dell’associazione “Marche Brick” hanno riprodotto i principali monumenti di Ancona: il viale della Vittoria col Passetto, il teatro le Muse, il Duomo di San Ciriaco e l’Arco di Traiano. Opere frutto della passione per i mattoncini più famosi del mondo e del lavoro di mesi per le opere più complesse. L’autore, per le rivistiazioni doriche, è Corrado Frittella. Poi ci sono anche altre costruzioni come lo scorcio medioevale, il diorama natalizio, il laboratorio di Babbo Natale. Composizioni firmate da Danilo Calcinari, Paolo Sbrascini, Luca D’Ottavio, Beniamino Fermani. Ma soprattutto la riproduzione del porto e del cantiere Fincantieri a cura Simone Branciari, che ha commentato: «Questo è un evento importantissimo per conoscere i giochi e per noi che abbiamo fatto tutto a titolo gratuito. L’unica cosa che conta è la passione per i mattoncini che divertono persone dai 3 ai 99 anni». Come la serie di costruzioni interamente dedicate al mito di Star Wars, messa a disposizione da una collezionista privato per l'occasione. Ma ci sono anche i Lego Technic, come quelli costruiti da un giovanissimo Offagnese che, sotto la supervisione del padre, ha messo sul tavolo della fantafiera 4 modelli: un artiglio meccanico, mezzo cingolato, una pala e una fedele riproduzione della ruspa Volvo L350F.

Intorno alle costruzioni Lego, vari stand con tantissime attività. Ce ne sono state per tutti i gusti e le età. I vistatori si sedevano per provare i vari giochi da tavolo, giochi di ruolo e le carte. Tra i più gettonati “Force of Will”, direttamente dalla “Fumetteria” di Ancona. Ce lo ha spiegato Davide Sturani: «E’ un gioco di carte per ragazzi dai 14 in su, però ci stanno  giocando anche bambini di 8 anni. Vedo che sono svegli perché rispondono molto bene al gioco, che presuppone poche regole per diverse possibilità, con personaggi di favole, storia e mitologia». Mentre a pochi passi da lì, ragazzi dai 20 ai 25 anni avevano dato il via ad un torneo di Force of Will. Ma i tanti visitatori hanno potuto mettersi alla prova con innumerevoli divertimenti. Impossibile annoiarsi. Bastava trovare un tavolo, scegliere un gioco, aspettare l’arrivo di qualcuno dello staff che spiegasse le regole e il divertimento era assicurato. La Fantafiera ha richiamato tantissime famiglie. Ma quando si parla di divertimento non possono mancare i veri cultori del gioco da tavolo. E allora al via al torneo di “X-Wing”, un gioco che ricrea lo scenario di Guerre Stellari e che vede sfidarsi due contenenti, 1 contro 1. In tutto 8 tavoli, 16 concorrenti tra i 30 e i 50 anni, 75 minuti a partita e che vinca la flotta spaziale capace di infliggere più danni all’avversario, a colpi di dadi e strategie di guerra interspaziale. Roba da nerd.

Infine, per i giovani capaci di unire la scienza al divertimento, c’era lo stand di Robotic Lab, ideato dalla start up di Castelfidardo “Talent” che si occupa di didattica e istruzione. «E’ un’attività per ragazzi dai 13 anni in su - ha spiegato lo psicologo Michele Storti - Si utilizza un kit per costruire un robot esploratori e poi, dopo aver programmato al pc, lo fanno muovere lungo un percorso standard. E chissà che non emerga qualche talentuoso ingegnere del futuro. A pochi passi da lì una maxi pista con auto radiocomandate e per i più piccini, vicino all'ingresso, un tavolo della Clementoni dove i bimbi, usando bene scalpello e punteruolo (rigorosamente giocattoli) “scoprivano” tracce di antichi dinosauri dentro mattoni di argilla. 

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