Il peschereccio pesca una bomba inesplosa, fatta brillare in mare

Lo scorso anno i palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22 mila ordigni esplosivi di origine bellica

Foto di repertorio

Ordigno bellico rinvenuto nei giorni scorsi da un peschereccio al largo davanti a Marotta, fatto brillare in mare. E’ stato fatto ieri per la bomba d'aereo americana da mille libbre contenente circa 270 chilogrammi di esplosivo, praticamente il doppio di quella rinvenuta sul lungomare di Fano. A condurre le operazioni gli uomini della Marina Militare e della Capitaneria di Porto che hanno avuto bisogno di due giorni di immersioni per effettuare la ricerca del residuato bellico a causa delle acque torbide.

Lo scorso anno i palombari della Marina Militare hanno recuperato e bonificato un totale di 22 mila ordigni esplosivi di origine bellica, mentre dal primo gennaio 2018 sono già 3.032 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani, senza contare i 10.068 proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm. Lo specchio d'acqua intorno all'ordigno era stato interdetto alla navigazione e pattugliato dalle motovedette  della Guardia Costiera di Ancona, Pesaro, Fano, Senigallia.  Dopo tutte le verifiche per il completo sgombero dell'area marina e lo sparo della cariche di prova, è avvenuto con pieno successo il brillamento, che ha alzato la caratteristica fontana d'acqua di 20 metri circa. 

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