La droga si compra via Instagram, arrestati i pusher 2.0

Utilizzavano frasi in codice scambiate via telefonino utilizzando alcuni dei più noti social network

foto di repertorio

Rifornivano i pusher della Valmusone e della riviera, per accordarsi sugli appuntamenti utilizzavano Whatsapp, Instagram e Telegram. Per la serie “la prudenza non è mai troppa” però i tre arrestati con l’accusa di spaccio continuato comunicavano con un linguaggio criptico: frasi come «Andiamo a fare la spesa», «Prendiamoci un caffè» o «Mi servono 100 grammi di zucchero» erano in realtà i dettagli per incontrarsi dal vivo e scambiarsi la merce. Questa almeno è la tesi dei carabinieri del Norm di Osimo, che martedì mattina hanno arrestato un pescatore 27enne di Porto Sant’Elpidio, un 33enne rumeno e un 32enne osimano (entrambi nullafacenti) ritenuti i rifornitori dei pusher al dettaglio. L’operazione, chiamata “Black Down”, prende il nome dalla scritta che era impressa nei sacchetti che contenevano cocaina, hashish e marijuana e segue la serie di 12 arresti avvenuti nel giro dell’ultimo anno per cessioni di droga. I tre accusati si trovano in carcere, le perquisizioni rispettive abitazioni hanno dato esito negativo. 

Le precedenti operazioni hanno permesso ai militari di individuare i presunti rifornitori del mercato di droga. Secondo l’indagine la merce concordata via social network veniva ceduta ai pusher locali all’interno di locali pubblici o in strada anche in pieno giorno. Il tariffario prevedeva 100 euro al grammo per la cocaina, 10 euro al grammo per l’hashish e 12 euro per la marijuana. La droga sequestrata nel corso delle indagini ammonta a mezzo chilo di cocaina, 700 grammi di hashish e 29 kg di marijuana oltre a 20mila euro in contanti. 
 

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