Si torna nell’800, pronta la grande rievocazione in centro

Un tuffo nel passato per raccontare l’inaugurazione dell’acquedotto, l’arrivo dell’acqua potabile e dell’energia elettrica. Cibo, storia e battaglie in due giornate

Una rievocazione a Castelfidardo

Il centro storico di Castelfidardo torna nell’’800 come ogni anno. La quarta edizione della Rievocazione storica si gioca in anticipo sui tempi andando a collocare l'evento nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 agosto. Il taglio culturale impresso dall’associazione Tracce di 800 mira al recupero delle identità e della memoria collettiva dei fidardensi ed è sostenuto dall’impegno dell’Amministrazione Comunale oltre che da un ampio ventaglio di collaborazioni. Le lancette del tempo tornano fino al XIX secolo. “Il tema centrale che ha mosso il nostro interesse sin dalle origini, rimane sempre l’inaugurazione dell’acquedotto, l’arrivo dell’acqua potabile e dell’energia elettrica datato 1886, anche se stavolta l’attenzione viene estesa ad un segmento storico più ampio: il mezzo secolo che va dalla battaglia risorgimentale dal 1860 all’inaugurazione dello stabilimento Soprani nel 1905, periodo che ha dato l’impronta allo sviluppo economico della città”, spiega il presidente di Tr800 Carlo Zenobi. 

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Le due giornate rievocative  si connotano a prima vista come una festa popolare a cui partecipano oltre 600 figuranti, ma in realtà dietro si nasconde un progetto corale e un’operazione culturale ininterrotta: studi, ricerche, incontri si susseguono durante l'intero arco dell’anno, dando luogo anche a laboratori di tessitura e ballo condotti da personale specializzato. Un’attività che ha il suo motore organizzativo nell’Associazione Tr800 e negli otto quartieri che si impegnano nella ideazione e realizzazione di scenografie inedite ed affascinanti, tali da rendere possibile la trasformazione del Centro Storico di Castelfidardo in un borgo ottocentesco, animato da sfilate in costume, elaborati allestimenti,  letture animate, giochi, performance teatrali, antiche botteghe ove si rispecchia la tradizione agricola e artigianale del territorio. In mostra la costruzione di organetti e fisarmoniche nelle botteghe, ma ci saranno anche punti ristoro (quattro) che somministrano, attorniati da atmosfere suggestive, i cibi semplici e genuini dei nostri avi. Tra  le novità più stimolanti di questa edizione: il Palio dell’acqua che viene proposto per “grandi” e anche  per “piccini”, l’area del teatrino Pellidò in piazza Garibaldi che racconterà per la prima volta la storia di Castelfidardo con burattini appositamente realizzati e calibrati su personaggi veri (da Paolo Soprani a Ciriaco Mordini, dai briganti alla contessa di Barolo, contadini, zuavi ecc), spettacoli di luci e musica e una straordinaria videoproiezione architettonica incardinata sulla storia di Castelfidardo e della fisarmonica. In pochi minuti  di immagini si concentrano 50 anni di storia, dal 1860  ai primi del ‘900,  anni in cui Castelfidardo ha attraversato le sue due fasi più importanti: la Battaglia del 18 settembre 1860 che fu determinante per la realizzazione dell’unità d’ Italia e lo sviluppo della fisarmonica e dell’artigianato connesso, con immagini d’epoca sapientemente elaborate. Nel finale viene messo in evidenza il progresso ottenuto nella produzione dello strumento della fisarmonica e anche il PIF, festival che da molti anni dà lustro alla città di Castelfidardo. La proiezione architetturale sarà effettuata in modo permanente nelle ore serali, con immagini spettacolari in movimento e musica di riferimento alla fisarmonica. È stata studiata per avere un impatto evocativo ed emozionale, le immagini usciranno dallo schermo per invadere le forme architettoniche del palazzo comunale. Pertanto non si tratta di un tradizionale “video mapping”, ma di un documento  che è stato realizzato utilizzando le più avanzate tecnologie di comunicazione e  che rimarrà in dotazione alla città.

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