La madre entra in camera per svegliarla, Beatrice è morta nel sonno

La piccola si trovava nella cameretta insieme a suo fratello Victor. La mamma ha subito chiamato i soccorsi, ma per lei non c'era più niente da fare. Sul posto le ambulanze, i Carabinieri ed i vigili del fuoco

Carabinieri e vigili del fuoco (foto d'archivio)

La neve scende copiosa formando un bianco manto che copre le vecchie case, in un silenzio surreale quando sono passate poche ore dalla tragedia che ha sconvolto l'intera comunità. Beatrice aveva solo 11 anni e come tutti i giorni si sarebbe dovuta alzare alle 7 per andare a scuola. Con lei suo fratello Victor, di 4 anni più piccolo, che dormiva nella sua stessa stanza, nella loro casa nella minuscola frazione a pochi passi da Sassoferrato (foto in basso). Ieri sera i genitori avevano acceso una stufa nella sala adiacente alla loro stanza da letto, per scaldare tutto l'appartamento. Durante la notte però qualcosa è andato storto. Probabilmente un guasto ha sprigionato il monossido di carbonio, che ha raggiunto in breve tempo la cameretta dei bimbi. E' morta così beatrice: nel sonno. Ad accorgersi è stata proprio la mamma Rosimarie che, insieme a suo marito William, si era trasferita dal Brasile ad Aspro 11 anni fa, quando era incinta della primo genita. La donna ha tentato invano di svegliare i due bambini, poi le urla di disperazione hanno preceduto l'allarme lanciato al 118.  

L'APPROFONDIMENTO - «Le Marche non hanno una camera iperbarica», cosa fare per l'intossicazione da monossido

Sul posto i Carabinieri, insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Arcevia, la squadra speciale dei Vvf (Nucleo specialistico N.B.C.R. - nucleare, batteriologico, chimico e radiologico) e l'ambulanza del 118, partita dall'ospedale Sant'Antonio di Sassoferrato. Inutili i tentativi di rianimare la piccola, per lei ormai era troppo tardi. Suo fratello invece è stato trasportato all'ospedale di Fano per essere sottoposto alle cure della camera iperbarica, dove dopo alcune ore si è parzialmente ripreso, riuscendo a rispondere agli stimoli dei medici. Illesi i genitori, con papà William che era già uscito di casa per andare al lavoro e la donna che dormiva nella stanza più lontana dalla stufa e che quindi non è stata raggiunta dal gas. 

Sulla vicenda indagano i militari di Sassoferrato, che hanno sequestrato il calorifero per capire cosa sia andato storto. Sotto choc i vicini di casa, che conoscevano bene la famiglia e che ancora non riescono a capacitarsi di quanto successo. Beatrice era una bimba allegra, che tutti amavano. Un mostro le ha spento il sorriso, privandola di un futuro insieme alla sua famiglia. 

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