Pochi incidenti sull'Asse nord-sud, un comitato si ribella: «Spegnete i due autovelox»

Nel mirino i rilevatori di velocità "gemelli". Interrogazione in consiglio comunale di Berardinelli (Forza Italia): «Non rispettano le leggi». Nel 2018 quasi 8 mila multe

Uno degli autovelox gemelli sull'Asse nord-sud

Tra gli autovelox della discordia non c’è solo quello di Falconara, che ha mietuto circa 34mila multe nel giro di un’estate e presto potrebbe essere spento, dopo le diffide inoltrate dagli automobilisti sanzionati.  
La polemica rischia di propagarsi anche ad Ancona: nel mirino, gli autovelox gemelli presenti sull’Asse nord-sud.

Interrogazione al sindaco

Il caso è finito in consiglio comunale, dove Daniele Berardinelli (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione al sindaco sulla legittimità dei due dispositivi di rilevamento della velocità che non risponderebbero alle prerogative sancite dal decreto legge 121 del 2002 e dalle circolari ministeriali del 2009 (Maroni) e del 2017 (Minniti). Il principio fondante, ha ricordato il consigliere sulla scorta delle segnalazioni di un comitato di automobilisti che ad Ascoli ha già fatto spegnere due autovelox, è «favorire un impiego diffuso delle tecnologie, non esclusivamente a fini sanzionatori, ma in modo funzionale e coerente con l’obiettivo di ridurre drasticamente gli incidenti stradali». Insomma, sì agli autovelox, no alle trappole. A differenza di quello di Falconara, che non rispetterebbe il chilometro di distanza tra il punto in cui è collocato sulla Variante alla Statale 16 e il cartello che ne segnala la presenza, i due autovelox sull’Asse non avrebbero motivo di esistere per due ragioni: in primis, non sarebbe documentata «la difficoltà nell’utilizzazione di ordinari modelli operativi di controllo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione». Secondo, l’Asse non sarebbe una strada sufficientemente pericolosa, secondo i criteri della circolare Minniti che impone uno studio statistico sulla situazione infortunistica basato sull’ultimo quinquennio: ebbene, secondo i dati ottenuti da un accesso pubblico agli atti, tra il 2014 e il 2018 si sono verificati 72 incidenti sull’Asse, ma soltanto 14 di questi nelle immediate vicinanze dei due autovelox e imputabili all’eccesso di velocità, in pratica tre all’anno

Record di multe

«La lotta alla pericolosità stradale è importantissima, ma è fondamentale che le risorse vengano allocate al meglio e destinate nei tratti davvero a rischio» ha spiegato Berardinelli in consiglio comunale, chiedendo al sindaco cosa intenda fare e se ha intenzione di dar seguito alla circolare Minniti riguardo a un nuovo monitoraggio delle strade anconetane più pericolose, dal quale potrebbe emergere che gli autovelox sull’Asse non hanno motivo di stare ancora accesi. Il che sarebbe un duro colpo per il Comune, considerando che soltanto nel 2018 hanno fulminato 7.827 automobilisti (5.243 quello collocato sulla carreggiata in direzione Baraccola, 2.584 il suo “gemello”), in media 652 al mese e 21 al giorno

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