Donazioni private per recuperare i beni storici della città: raccolti finora 50mila euro

Con l’Art bonus tornerà a splendere il Monumento davanti a Palazzo del Popolo e si sono restaurati alcuni volumi storici

il monumento oggetto del restauro

Si rinnovano le meritorie iniziative di mecenatismo culturale da parte di imprese e privati cittadini che permettono il recupero di beni storici e monumentali. Un filone che negli ultimi anni si è incrementato grazie ai benefici fiscali concessi dall’Art Bonus, lo strumento che incentiva - con un credito d’imposta del 65% - questo tipo di erogazioni liberali. E proprio grazie proprio a tale strumento, domani (mercoledì 19) tornerà a splendere il Monumento ai caduti delle Guerre di Indipendenza di fronte all’ingresso del municipio. La sua completa ripulitura, per una spesa di 15mila euro, è stata finanziata dal Consorzio Servizi Vallesina. Una cerimonia pubblica, in programma alle 18 presso la residenza municipale, permetterà di apprezzare al meglio l’intervento ed esprimere la gratitudine al Consorzio per il generoso intervento che restituisce alla città uno dei suoi monumenti più significativi, realizzato nel 1884 dallo scultore Ottaviano Ottaviani. All’incontro interverranno la restauratrice Adele Galetti della ditta Leonardo e il prof. Attilio Coltorti che illustrerà il profilo e le opere dell’artista folignate autore del monumento. Venerdì, invece, l’appuntamento è a Palazzo della Signoria dove verrà presentato il restauro di due preziosi volumi. Il primo è il Blasonario di Adriano Colocci, opera manoscritta del 1916 nella quale l’autore, appassionato di araldica, individua gli stemmi delle famiglie nobili di Jesi sia estinte sia ancora con discendenti.

L’intervento di restauro è stato finanziato dalla famiglia Tombari per poco meno di 500 euro. Il secondo volume è il trattato intitolato "Regole generali di architettura sopra le cinque maniere de gli edifici. Cioè thoscano, dorico, ionico, corinthio, e composito. Con gli essempi dell'antichità". Si tratta di un’opera a stampa del 1537 che è stato restaurato grazie ad una donazione di oltre 500 euro da parte dell’ing. Marco Ferrari. All’incontro interverranno la restauratrice di entrambi i volumi Stella Mimmotti e il prof. Riccardo Piccioni che terrà una conferenza sulle famiglie nobiliari jesine tra l’800 e il 900. Ad oggi sono state una quindicina, per circa 50mila euro di spesa, gli interventi realizzati in Art Bonus. Al riguardo, sul sito internet del Comune vi è un link dedicato  dove chiunque può prendere visione dei beni artistici e monumentali da sottoporre a recupero e restauro,  con il relativo parere della Soprintendenza, e l’importo previsto. Vi sono tante curiosità, di elevato interesse storico, che possono essere riportate al loro antico splendore anche con interventi finanziari minimi che, tra l’altro, per due terzi vengono direttamente recuperati con la dichiarazione dei redditi. Una interessante opportunità per aziende ma anche per privati cittadini di contribuire alla piena valorizzazione del patrimonio storico della nostra città che diversamente rischierebbe di andare perduto. 
 

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