Arcevia sotto choc per la morte del Maresciallo Carnevali: "Un gesto inspiegabile"

Gli arceviesi lo ricordano come un amico, una persona speciale che partecipava attivamente alla vita cittadina e sempre pronto a intervenire in caso di necessità, in servizio o in borghese

caserma

Un gesto assolutamente inspiegabile. Il "perché" si sia - secondo le ipotesi della Procura - lanciato dalla finestra del suo appartamento continua a ronzare nella testa di quanti conoscevano il Maresciallo Comandante dei Carabinieri, Andrea Carnevali. Arcevia è sotto choc. Il Comandante era considerato da tutti un amico, una persona speciale, un partecipante attivo alla vita cittadina. Carnevali si sarebbe suicidato lanciandosi dalla finestra del suo alloggio di servizio della stazione dei carabinieri. Un volo di una decina di metri che non gli ha lasciato scampo. Il corpo senza vita è stato ritrovato  nel cortile interno della caserma. L'allarme è scattato intorno alle 5 di mattina ma quando sono arrivati i soccorsi era ormai troppo tardi.

Andrea Carnevali, 46 anni, sposato e con due figli, era originario di Montefano ma da una decina d'anni prestava servizio ad Arcevia dove viveva con la sua famiglia. Ieri aveva prestato regolarmente servizio fino in tarda sera, poi era andato al bar verso le 19.30. Il solito aperitivo e qualche battuta scambiata con i suoi compaesani prima di rientrare nel suo appartamento per cena. sindaco e amoroso-2

 «L'ho visto ieri sera. Come d'abitudine ha fatto l'aperitivo con i suoi amici prima di andare a cena. Parlava dei problemi del paese, non ho notato niente di anormale o di strano. Non c'è una spiegazione al mondo per chi lo ha conosciuto- racconta un conoscente-. Aveva un'ottima posizione, una famiglia d'oro, figli tirati su a regola. L'unica ipotesi che mi è venuta in mente è che avesse avuto un problema di salute ma solo lui ne fosse a conoscenza. Anche perché era un tipo sportivo: andava in bicicletta e giocava a calcetto con gli amici. Se succedeva qualcosa lui, in borghese o no, andava sul posto. Un uomo che veramente viveva il paese».

«Una cosa veramente inspiegabile per come lo conoscevamo noi. Ogni volta che ci incontravamo parlavamo. Nessuno si aspettava una cosa così» afferma un arceviese. «Lo vedevo spesso, passeggiava lungo il corso. Era gentilissimo, pieno di vita. Nessuno può riuscire a capire il suo gesto» commenta una signora.

Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri di Fabriano, coordinati dalla Procura di Ancona. E' stata disposta l'ispezione cadaverica ma già da un primo esame esterno il corpo del militare non presenta ferite diverse da quelle compatibili con la caduta. L'ipotesi più valida al momento sembrerebbe essere il gesto volontario. Il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, colonnello Concezio Amoroso, si è recato ad Arcevia per portare la solidarietà dell'Arma ai familiari del maresciallo. Il sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. 

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