Trasporti per disabili nel caos. La Croce Gialla: "Il Comune ci ha dato il benservito"

Il Comune ha appaltato il servizio di trasporto per disabili ad una pubblica assistenza del napoletano la quale però, ha pochi mezzi a disposizione e non sta adempiendo alla convenzione

Trasporti per disabili nel caos dopo che il Comune di Ancona ha appaltato il servizio svolto per 15 anni dalla Croce Gialla. La gara è stata vinta da un'associazione del napoletano, la pubblica assistenza Flegrea. Lo scorso venerdì 28 febbraio si è tenuto l'incontro tra gli utenti diversamente abili che usufruiscono del trasporto sanitario, l'assessore ai Servizi Sociali Emma Capogrossi e l'associazione vincitrice dell'appalto che però non si è presentata. Non solo. La pubblica assistenza napoletana non avrebbe iniziato nemmeno ad adempiere quanto concordato nella convenzione con il Comune.

“Il Comune ci ha dato il ben servito con la gara d'appalto. Si è dimostrato superficiale perché noi svolgiamo il servizio con 10 mezzi di cui sei sono dotati di sollevatore. L'associazione napoletana si è invece presentata con 5 mezzi di cui una è una macchina furgonata e solo due hanno il sollevatore- spiega il presidente della Croce Gialla, Alberto Caporalini-. E’ paradossale, non ci spieghiamo ancora il perché. Il Comune si è basato su quanto spendeva senza pensare alla grossa fetta di utenti che rimarranno a piedi. L'associazione ha ribassato del 20%”.  

Il Comune quindi, ha chiesto una proroga del servizio alla Croce Gialla fino al prossimo 13 marzo. Proroga che sarà rinnovata di 10 giorni in giorni.
“Dovevamo smettere il 31 dicembre, abbiamo dato la possibilità al Comune di prorogarci fino al primo aprile. A questa data noi sospenderemo il servizio. Il Comune deve prendersi le sue responsabilità e trovare una soluzione. Tutto ha un limite. Viste poi altre anomalie abbiamo fatto ricorso al Tar” riferisce Caporalini.

Solo la mattina la Croce Gialla trasporta 20-25 persone diversamente abili. Il servizio è concentrato tra le 7 e le 9 per portare gli utenti a scuola o al lavoro, poi alle 12-14 per riportarli a casa e in più nel pomeriggio. L'interrogativo è come possa fare l'associazione napoletana vincitrice dell'appalto, a svolgere il lavoro con i 5 mezzi a disposizione. Gli utenti sono in fermento. Per 15 anni abituati a stare con la Croce gialla adesso si trovano di fronte ad un'incognita. Proprio per creare minori disagi possibili, la pubblica assistenza anconetana ha deciso di prorogare il servizio fino al primo aprile.

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