Marinelli: sfida per la "supervite", il patron dell'Ancona attacca Catena

Andrea Marinelli, patron dell'Ancona e leader, con la sua Akifix, nel settore dei fissaggi metallici in edilizia, ha accusato il concorrente Franco Catena di avergli clonato la "supervite"

Andrea Marinelli non ci sta. Il patron dell'Ancona 1905, ieri al Tribunale di Ancona,  ha spiegato i motivi della denuncia nei confronti del concorrente Franco Catena e della sua Integrale Italia.
Secondo Marinelli, l'imprenditore osimano avrebbe clonato la sua "supervite", uno dei prodotti di punta dell' Akifix provocando, tra l'altro,  un calo degli utili di circa 2 milioni di euro.

Tutto ha avuto inizio a fine 2009, quando l'azienda di Catena aveva lanciato sul mercato una vite fosfatata per il cartongesso, simile in tutto e per tutto alla "supervite" della Akifix. Da li è scattata la denuncia ed il blitz della Guarda di Finanza che avevano sequestrato delle confezioni di viti fotocopia.

Nonostante la Procura affermi che Catena avrebbe copiato il sistema di fissaggio per il cartongesso, ingannando la clientela con un logo del tutto simile all'originale, secondo una perizia il prodotto dell'Integrale Italia sarebbe diverso per filettatura, testa ed acciaio utilizzato per la fosfatizzazione e per questo Catena è riuscito a vincere in primo grado davanti al Tribunale di Bologna, che ha respinto le accuse di contraffazione mosse da Marinelli. 

 

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