Piazzale Italia, i lavoratori della Isa Yachts in sciopero occupano la rotatoria

Le tute blu hanno occupato la rotatoria di piazzale Italia creando rallentamenti alla circolazione. Consegnato agli automobilisti un volantino: "in mezzo ad una strada senza stipendio e senza cassa integrazione" per far conoscere la situazione dell'Isa

Sciopero questa mattina dei lavoratori dell'Isa Yachts. Oltre 100 tute blu, supportate anche da alcuni rappresentanti della Fincantieri e della Crn, partite in corteo dal cantiere, hanno occupato per un paio d'ore la rotatoria di piazzale Italia creando disagi e rallentamenti alla circolazione. Agli automobilisti di passaggio è stato consegnato un volantino per far conoscere alla cittadinanza la situazione dell'Isa: " in mezzo ad una strada senza stipendio e senza cassa integrazione".

«I lavoratori si trovano consegnati nelle mani del tribunale dopo la presentazione del concordato preventivo da parte della società che controlla l'azienda. E soprattutto si trovano già con stipendi bloccati da aprile quindi con tutti i problemi a cui poter far fronte: bollette, mutui da pagare ecc.. - spiega Giuseppe Ciarrocchi, segretario Fiom Marche-. In più il grave rischio che c'è dentro una procedura concorsuale concordato preventivo si possa arrivare alla cessazione dell'attività del cantiere  o anche al fallimento».

Sono 106 i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro. L'Isa, società controllata dal fondo Yachting Investors Group di Londra e specializzata nella produzione di yacht di lusso, non ha commesse da due anni e alla crisi del cantiere si aggiunge un debito di 40 milioni di euro. Al momento lavorano solo 16 operai a rotazione per la manutenzione di due barche. Da 15  settimane i lavoratori sono in cassa integrazione. Il prolungamento della cassa ordinaria è stato chiesto fino a fine luglio-inizi agosto. Se verrà mostrata la continuità operativa, il 15 agosto potranno chiedere la cassa integrazione straordinaria ma i lavoratori temono che l'Inps non riconosca la continuità operativa. 

Domani gli operai cercheranno visibilità durante il passaggio del Giro d'Italia con uno striscione esposto al by pass della Palombella, senza creare però disagi alla manifestazione sportiva. Il loro obiettivo infatti, è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. La scorsa settimana hanno incontrato i candidati presidente della Regione e il sindaco Mancinelli. «Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno per trovare soprattutto una soluzione di prospettiva, qualche investitore che possa permettere al cantiere di avere le risorse e le capacità per rilanciarsi,  per ripartire e ridare un futuro di lavoro e di reddito a questi 106 lavoratori» conclude Ciarrocchi.

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