Ancona esattore per gli altri Comuni: ecco quanto si evade in provincia

Ancona Entrate al lavoro per riscuotere i debiti di altri Comuni

foto di repertorio

Ancona deve recuperare 5 milioni e 400 mila euro di evasione complessiva, intanto riscuote i tributi di altri cinque Comuni e l’organo recupero, Ancona Entrate, ha presentato i primi dati. Prima dei numeri però ecco il paradosso: «I cittadini hanno bisogno di informazione senza vessazioni, noi abbiamo introdotto premi per i nostri dipendenti legati alla quantità delle somme recuperate ma anche alla qualità- ha spiegato l’amministratore della società Lorenzo Robotti (Foto in basso con Valeria Mancinelli)- all’uscita dai nostri uffici misuriamo la soddisfazione dei cittadini rispetto al nostro servizio chiedendo loro di barrare le faccine che rappresentano lo stato d’animo. Attualmente siamo al 98% di soddisfazione». L’accordo che consente ad Ancona Entrate di riscuotere tasse ordinarie e somme evase nei Comuni di Offagna, Serra de’Conti, Barbara, Arcevia e Trecastelli è frutto di una partnership tra enti pubblici siglata dalle rispettive amministrazioni in diverse annualità. Praticamente, spiega Robotti, è un contratto di collaborazione. Il vantaggio per i Comuni della Provincia sta nella fornitura di servizi che, per mancanza di strutture o di personale, le amministrazioni locali fanno fatica a porre in essere. Le somme recuperate tornano a disposizione delle rispettive amministrazioni. Ma Ancona cosa ci guadagna? «Intanto non perde nulla, perché i costi del servizio vengono pagati dai singoli Comuni- spiega ancora Robotti- non percepiamo un sovrappiù di soldi ma guadagniamo in termini di economia di scala. Ad esempio, abbiamo fatto un contratto per le spese postali in base al quale aumentando il fabbisogno delle spedizioni il costo si riduce anche per il Comune di Ancona». Per il sindaco Valeria Mancinelli il guadagno c’ anche in termini di immagine: «Questo significa essere riconosciuti come capoluogo di Regione». In attesa di conoscere i dati sull’evasione recuperata ad Ancona (Ancona Entrate la renderà pubblica in tarda primavera dopo la chiusura del bilancio consuntivo) ecco le somme richieste e recuperate in ogni singolo Comune. «Spesso la gente non paga per semplici dimenticanze o momenti di crisi, se la persona viene da noi è perché dietro c’è un problema e lo affrontiamo insieme- ha concluso Robotti- la riscossione coattiva deve essere una minoranza dei casi e comunque funziona se la filiera è corta. In 30 giorni, ad esempio, siamo in grado di procedere ai rimborsi anche se la normativa ne prevede 180». 

Offagna

A Offagna Ancona Entrate riscuote le tasse ordinarie relative alla TARI: Tra il 2017 e il 2018 ha incamerato 444.694 euro (il 92,5% nel 2017 e il 79,6% nel 2018), mentre restano da incassare 31.400 euro tra supplettivi per dichiarazioni tardive e solleciti di pagamento. Per quanto riguarda l’attività di recupero, tra avvisi di accertamento IMU e TARI e riscossione coattiva TARI, sono stati incamerati 71.000 euro a fronte di circa 160.000 euro di importi emessi. 

Serra de’ Conti

La riscossione ordinaria riguarda la TARI dalla quale sono entrati 455.625 euro tra 2017 e 2018 (91,10%). L’attività di recupero verte su diverse voci tra le quali spiccano i 133.988 di importi evasi dopo il fallimento di aziende. In questo caso Ancona Entrate si è inserita nel procedimento come creditore per conto del Comune. Tenendo conto degli avvisi di accertamento IMU-TASI, avvisi di accertamento TARI, riscossione coattiva ICI sono stati emessi importi per 428.604 euro. I dato di riscossione effettiva non è ancora disponibile perché dipenderà dalle modalità di rateizzazione. 

Barbara 

Il Comune di Barbara non ha emesso gli avvisi di accertamento per IMU e TASI tra il 2013 e il 2016. Ci ha pensato Ancona Entrate con 145 documenti emessi per complessivi 146.000 euro. Da questi accertamenti sono stati riscossi 11.735 euro. Restano da incassare 100.000 euro circa. 

Arcevia e Trecastelli

Ad Arcevia sono state emesse ingiunzioni relative all’ICI 2010 e 2011 per 46.000 euro oltre a 14.500 euro per varie annualità della TARSU. A Trecastelli l’azienda ha emesso ingiunzioni per ICI 2010 e 2011 e TARSU (tra il 2010 e 2012). Nel primo caso si conta di recuperare 47.630 euro, per quanto riguarda la vecchia tassa rifiuti il calcolo ammonta a 113.444 euro. 
 

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Commenti (1)

  • Nn vi bastavano i soldi che avete rubato x ben più di 30 anni a tutti i cittadini di Ancona siete tutti dei bastardi comunisti mi fate schifo ????

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