«Mi chiamo Pasquale Pasquale», urla ed insulti in centro: poi spunta un coltello

L'uomo era completamente ubriaco e continuava a gridare di chiamarsi Pasquale. All'arrivo degli agenti ha iniziato ad urlare ed insultarli. Poi è spuntato il coltello

Controlli della Polizia

«Mi chiamo Pasquale Pasquale, dovete indovinare quale è il nome e quale il cognome». Si è presentato così agli agenti che lo stavano controllando, il 57enne pugliese, che ha seminato scompiglio mercoledì sera nella zona della mensa di Padre Guido. Tutto è nato dopo una segnalazione ai poliziotti che ha fatto scattare l'allarme in centro. Quando la Polizia lo ha raggiunto, l'uomo, completamente ubriaco, ha iniziato ad urlare ed insultare, rifiutandosi di esibire i documenti. Poi dopo aver tentato di colpire gli agenti con dei calci, ha tirato fuori un coltello lungo 16 centimetri. L'uomo, senza fissa dimora, è stato disarmato e portato in Questura. Dopo le formalità di rito è stato denunciato per porto abusivo di armi, rifiuto di dare le generalità e resistenza a P.U.

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