Resistere alla crisi: l’avventura di Alice nel Paese (senza più) Meraviglie

Abbiamo già incontrato Alice Barigelli nel corso delle nostre interviste a giovani anconetani che cercano di "resistere alla crisi" sul territorio, con innovazione e tenacia. Ma ci sono stati alcuni sviluppi…

Alice Barigelli

Alice Barigelli l’abbiamo già incontrata, e abbiamo avuto modo di conoscere le sue passioni: la moda, la creatività, e l'artigianalità "Made in Italy", così come abbiamo conosciuto le opere che realizza grazie alla sua creatività e alla sua inventiva. Vogliamo riprendere la sua storia come “simbolo” di molte storie simili, quelle di giovani anconetani (e non solo ovviamente) che hanno idee, creatività e voglia di fare, e non si perdono mai d’animo nonostante questo non sia proprio il paese in cui è più facile fare impresa.

Alice ha cominciato con il suo progetto chiamato "AliceMadeinWonderland", con il quale ha vinto il concorso "Imprenditore 2.0 dal Borgo al Mondo": la sua idea prevedeva di utilizzare lo scarto di filati e tessuti, i capi fallati, prototipi, tirelle, materiale povero come la juta, il feltro, e tessuti etnici (africani, indiani, sud americani, asiatici) e riutilizzarli per creare nuovi abiti di moda, ma non solo, perché l’imprenditoria della valorizzazione di questi tessuti sta nella capacità di pensare di commissionare dei capi secondo le necessità del cliente, creando quindi dei pezzi unici e irripetibili a seconda del gusto della persona. L’idea è buona, anzi buonissima: anche la Regione Emilia-Romagna lo riconosce, premiando Alice per mezzo del progetto “Erasmus for Young Enterpreneurs” (purtroppo non ancora attivo nelle Marche) con uno scambio imprenditoriale in Portogallo, dal quale torna arricchita e piena di voglia di intraprendere.

Purtroppo, però, arriva il primo intoppo: la Walt Disney Company si “scomoda” per diffidarla dall’utilizzo del nome, perché troppo simile a quello del noto classico d’animazione con Regine di Cuori e Bianconigli (con buona pace di Lewis Carrol, che non aveva dalla sua la legge sul Copyright né potenti studi legali). Ad Alice crolla il mondo addosso, ma non si perde d’animo: tiene l’idea e cambia nome, registrando invece “Munablom”, che in islandese significa "nontiscordardime", e partecipa all’iniziativa di proposizione.com, una piattaforma tutta marchigiana di crowdfunding, ovvero uno strumento per raccogliere le donazioni e sostenere i progetti e le proposte di chi ha il coraggio di provare a concretizzare il suo sogno.

La campagna di Alice per trovare finanziatori durerà ancora per poco più di un mese: chi volesse diventare uno dei sostenitori (non sono necessarie grandi cifre, ogni contributo sarà utile) può trovare “Munablom” – assieme a molti altri interessantissimi progetti – sul sito www.proposizione.com.

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