Come Lorenzo, deve andare in Germania per curarsi: l'appello per Alessandro

Ora le valigie di Alessandro sono pronte per un viaggio in Germania

Alessandro Cecilioni

Come Lorenzo Farinelli, sono emersi diversi casi in tutta Italia. Ora ad aver bisogno di aiuto c'è un secondo anconetano, per la precisione di Senigallia, ha una grave forma tumorale che gli ha aggredito il cervello e dopo anni di lotta contro quel mostro subdolo e maledetto, si trova a tentare il tutto per tutto: ha bisogno di andare all’estero per sottoporsi ad una cura che in Italia è ancora sperimentale mentre in Germania, dove c’è lo scienziato che l’ha inventata, è una prassi consolidata. Per questo è stato lanciato un appello su Facebook (foto in basso) e presto partirà anche una campagna di raccolta fondi per Alessandro Cecilioni, 54 anni, lui ex cuoco e metronotte prima di diventare manutentore in hotel. 

Il calvario di Alessandro

Nel 2011 è arrivata la la più infausta delle diagnosi ed è stato l’inizio di un calvario tra gli ospedali di Ancona, Siena. Bologna e Milano. Si è dovuto prima sottoporre ad un intervento per la rimozione parziale dell'astrocitoma per poi iniziare una radioterapia di 31 sedute con tanto di farmaci antiepilettici. Nel 2013 ha iniziato la chemioterapia, poi nel 2015 una luce in anni di buio. La risonanza magnetica è negativa: il tumore è scomparso. Poi nel 2018 Alessandro insieme alla sua famiglia ricade in un incubo quando un’altra risonanza magnetica trova una nuova massa. Un’operazione chirurgica nel maggio scorso con rimozione parziale della massa e poi ciclo di chemioterapia. Da lì è stato un lungo declino delle sue condizioni psico-fisiche. A gennaio le condizioni sono diventate gravissime, tanto da dover interrompere la chemio. 

«Servono 150mila euro, se no vendiamo casa»

La speranza in Germania

Ora Alessandro, fan di Vasco Rossi e grandissimo tifoso dell’Inter, ha già pronte le valigie per andare in Germania, dovrà iniziare una cura alla clinica del dottor Arno Thaller a Markt Berolzheim, che si trova tra tra Augusta e Norimberga. E’ lì che si potrebbe sottoporre alla cura della febbre. Lunedì prossimo (18 febbraio) Alessandro e la sua famiglia andranno in Germania per avviare la prima fase della terapia con varie infiltrazioni. Un primo passo da migliaia di euro. E per questo che c’è bisogno di aiuto perché in Italia questa cura è totalmente a carico del paziente ed è molto costosa. Servono 150mila euro. Ma Alessandro non può aspettare e inizierà le cure sperando nel cuore delle persone. Se le cose dovessero andare male, la moglie Fausta, e i figli Lorenzo e Rosy sono pronti a vendere la loro casa di una vita. 

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