Picchiato fuori da scuola, aggressori inseguiti e fermati da un vigilante fuori servizio

«Ho ingranato la prima e mi sono buttato in via Dalmazia sapendo che avrei incrociato i 3 in fuga. Li ho visti e ho intimato loro di fermarsi. Poi sono arrivati i carabinieri» ha spiegato la guardia

Foto di repertorio

«Stavo percorrendo via Ragusa quando ho visto 3 ragazzini gettare via uno zaino e correre come se fuggissero da qualcosa, poi arrivato all’incrocio con via Urbino mi sono fermato allo stop e lì mi si è avvicinato un milite della Croce Gialla che, vedendo la divisa, mi ha spiegato cos’era successo e mi ha chiesto aiuto. Ho fatto due più due, ho ingranato la prima e mi sono buttato nell'altra viasapendo che li avrei incrociati. Li ho visti e ho intimato loro di fermarsi. Poi sono arrivati i carabinieri».

E’ questa la testimonianza di Eugenio, 35 anni guardia giurata di Ancona. E’ stato provvidenziale il suo intervento ieri subito dopo l’aggressione ad uno studente delle scuole medie Podesti, picchiato da parte da un gruppo di giovani per degli screzi risalenti ai giorni precedenti. Il vigilante stava tornando dal lavoro con la propria auto quando ha visto i 3 fuggire. «Li ho visti bene in faccia ed è per questo che quando ho capito cosa fosse successo li ho inseguiti, perché sapevo che li avrei riconosciuti». Infatti Eugenio, una volta arrivato allo stop di via Urbino e spiegato al volontario della Croce Gialla che lui era una guardia giurata, ha ingranato la prima e si è lanciato sulla strada parallela con la speranza di riacciuffare i 3 alla fine di via Ragusa. E così è stato. «L’ho ripresi in via Dalmazia mentre camminavano, facevano finta di nulla ma io non avevo dubbi, ho accostato, sono sceso e ho detto loro di fermarsi perché avevano combinato qualcosa». I tre minori facevano i vaghi mentre uno ha tentato di svicolare dicendo che avevano fretta perché stavano andando a pregare. Io ho detto loro che non andavano da nessuna parte». Così alla fine, intimoriti dalla prestanza fisica e dalla determinazione del vigilante anconetano, i tre non si sono più mossi fino all’arrivo dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile. Un retroscena, quello dell'intervento del giovane vigilante raccolto anche dagli investigatori in caserma. 

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