Ragazzina in coma etilico, la barista che chiamò i soccorsi: «Si era scolata mezza bottiglia di vodka»

Parla la barista di Marina Dorica che sabato scorso per prima ha soccorso la 13enne anconetana finita in coma etilico e poi ricoverata all'ospedale pediatrico Salesi

Foto di repertorio

«Le davo i colpi sul viso, ha aperto gli occhi ma non era cosciente, mi sono spaventata e poi ho chiesto alle amiche che cosa avesse fatto e loro mi hanno risposto che si era scolata mezza bottiglia di vodka». E' il racconto della barista di Marina Dorica che sabato scorso per prima ha soccorso la 13enne anconetana finita in coma etilico dopo una serata con gli amici. La giovane aveva passato la serata per locali quando si è accasciata sui divanetti di un bar che nulla avrebbe a che fare con i fatti in questione. Ai microfoni della trasmissione televisiva "La Vita in Diretta", proprio la titolare del locale ha ripercorso quegli attimi di paura prima dell'arrivo dell'ambulanza della Croce Gialla e del trasportato della giovanissima al Pronto Soccorso del Salesi. 

«Ho chiesto alle amiche quanti anni avesse e quando mi hanno risposto 13, a quel punto ho detto "no", non è possibile e sono rientrata nel locale per chiamare l'ambulanza. Suo padre sapeva che era a casa, ma una sua amica l'ha fatta uscire e quindi i genitori non sapevano nulla. Ora l'importante è che la loro figlia recuperi e torni a stare bene».

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