25 aprile, celebrazioni nel ricordo dei martiri della resistenza

Sul palco anche il sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi. Aperture straordinarie del Museo della Resistenza

Il sindaco durante la Festa della Liberazione

FALCONARA - Le figure di Giacomo Matteotti e Pietro Calamandrei sono state protagoniste delle celebrazioni di ieri per ricordare la Liberazione, accanto a quelle di falconaresi che hanno combattuto contro il nazifascismo come il medico Piero Pergoli e la figlia Livia, scomparsa poco più di due anni fa. A ricordarli, dal palco di piazza Mazzini, gli interventi del sindaco e del presidente del Consiglio comunale di Falconara, i rappresentanti dell’Anpi e del sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi Jacopo Ragni, per la prima volta chiamato a tenere il suo discorso durante gli appuntamenti istituzionali per il 25 aprile, organizzati dal Comune in collaborazione con le associazioni combattentistiche e d’arma.

Il primo cittadino in particolare ha citato Calamandrei proprio rivolta ai ragazzi, esortandoli a leggere nella Costituzione il frutto del sacrificio di tanti giovani. Ha esaltato anche la figura di Livia Pergoli, staffetta partigiana falconarese. Al centro degli interventi anche il padre Piero Pergoli, cui è intitolato il centro culturale di piazza Mazzini, che è stato tra l’altro tra i fondatori del Comitato di liberazione nazionale delle Marche. Ad accostare figure della Resistenza italiana e martiri marchigiani a giovani protagonisti dell’attualità è stato il ‘minisindaco’ Ragni, che insieme a Matteotti e Foà ha voluto ricordare anche personaggi marchigiani come staffetta fanese Leda Antinori, per arrivare agli esempi moderni dati da Emma Gonzales e Greta Thunberg. Il presidente del Consiglio comunale ha puntato invece l’accento sul significato del 25 aprile, che deve unire e non dividere, perché non ha colori politici.

Gli interventi sul palco di piazza Mazzini hanno chiuso le celebrazioni partite alle 10 da piazza 2 Giugno a Castelferretti dove il sindaco, insieme ai rappresentanti delle associazioni coinvolte e delle autorità civili e militari, ha deposto una corona al Monumento della Libertà. Il corteo ha quindi raggiunto la chiesa di Sant’Andrea, dove il presidente del Consiglio comunale ha deposto un’altra corona sulla lapide posta sulla facciata. Le celebrazioni si sono poi spostate al cimitero di Falconara per la commemorazione dei partigiani falconaresi, per poi proseguire in via Matteotti con la deposizione di corone davanti al Monumento ai Caduti e al Cippo ai Caduti e Martiri della Resistenza.

L’evento è stato accompagnato dal Corpo Bandistico di Castelferretti In occasione delle celebrazioni per la Liberazione il Museo della Resistenza, nei locali del Palazzo Bianchi in Piazza Municipio, osserva aperture straordinarie per permettere di visitare l’esposizione dal titolo ‘Memorie che resistono. Mostra di lettere e testimonianze di donne e uomini della Resistenza marchigiana’. Oggi pomeriggio, così come sabato 27 e domenica 28 aprile, il Museo resterà aperto dalle 16.30 alle 18.30. A introdurre i visitatori alla mostra saranno i volontari del servizio civile, che l’hanno ideata e allestita.

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