Edilizia agevolata, arrivano le case di ultima generazione: le costruiranno gli inquilini 

Il Cantiere di Autocostruzione è stato presentato in Comune e prevede l’intervento attivo dei nuclei familiari all’interno dei cantieri

Le future case in via Miglioli

A via Miglioli, in primavera, sorgeranno 9 nuovi appartamenti destinati alle giovani coppie. Saranno abitazioni in legno e cemento di ultima generazione, ci abiteranno le famiglie che per reddito non rientrano nella graduatoria per l’ottenimento di case popolari ma non possono neppure comprare casa sul libero mercato. La particolarità? Gli stessi futuri inquilini parteciperanno alla costruzione degli stabili insieme agli operai del cantiere che, salvo novità, sarà attivo a gennaio e andrà avanti per 18 mesi. Il primo cantiere di autocostruzione nel capoluogo, presentato questa mattina in Comune, rientra in un percorso di edilizia sociale agevolata. Gode di un contributo regionale a fondo perduto compreso tra i 39.000 e i 50.000 euro per ogni appartamento e l’importo varia a seconda delle dimensioni dell’alloggio. Il progetto di via Miglioli ha già ottenuto il placet dell’ufficio Urbanistica del Comune e sorgerà su un’area di 1.700 mq. Il Consorzio Solidarietà è stato individuato come soggetto gestore, mentre la Cooperativa Speranza come soggetto attuatore e i lavori saranno eseguiti dalle ditte Subissati e Mulazzani. L’avvio del cantiere è stato messo in stand-by dalla rinuncia di uno dei nove nuclei familiari. L’iter partirà quando nelle liste del Bando Regionale sarà trovato un nucleo familiare idoneo a subentrare, tempo stimato in poche settimane. 

Inquilini e operai

I destinatari degli alloggi sono per la maggior parte giovani coppie, anche con figli, e composte mediamente da 3 persone per nucleo. Ogni nucleo parteciperà ai lavori con 2 o 3 persone che saranno operative a tutti gli effetti nel cantiere. Uomini e donne, anche senza esperienza, lavoreranno per circa 900 ore complessive nell’arco dei 18 mesi. La dimensione media degli appartamenti è di 120 metri quadrati commerciali (circa 70 mq di superficie netta e la parte restante calcolata sui terrazzi, cantine etc.). Le case, antisismiche e su 3 piani, saranno dotate di impianto radiante a pavimento e saranno climatizzate da una pompa di calore abbinata a una caldaia a gas. Ogni appartamento disporrà di impianti ad energia solare per la produzione di acqua calda e energia elettrica. La parte interrata sarà realizzata in cemento armato mentre la struttura portante della parte fuori terra sarà in legno. 

Il progetto è stato presentato dagli assessori comunali Paolo Manarini (Lavori Pubblici) ed Emma Capogrossi (Politiche sociali), insieme al funzionario regionale Stefania Gioia. « Il valore dell’area è stato stimato in 205.000 euro- ha spiegato Manarini- il terreno sarà ceduto agli inquilini come diritto di superficie per 99 anni e con la possibilità del riscatto di proprietà». Emma Capogrossi ha sottolineato l’aspetto sociale dell’iniziativa: «I cittadini che operano nel cantiere contribuiscono a creare una comunità, perché di fatto si conoscono prima di andare ad abitare. Non avranno solo uno spazio da vivere ma anche da condividere». Stefania Gioia ha ricordato che quello di via Miglioli è il secondo intervento avviato dopo quello in corso di realizzazione ala Cesanella di Senigallia, dove il cantiere è già all’80% di avanzamento. 

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