Apre “Casa Sollievo” per allenare i disabili a vivere fuori dalle mura domestiche

La struttura è stata inaugurata alla presenza dell'assessore ai servizi sociali

Inaugurazione di Casa Sollievo

"Casa Sollievo" ha ufficialmente aperto le porte ai disabili e alle loro famiglie che vogliono provare a vivere un’esperienza fuori dalle mura di casa. L’appartamento di 100 metri quadrati, arredato con tecnologie domotiche e fruibili anche a chi si muove in carrozzina, fa parte del Centro Papa Giovanni di via Madre Teresa di Calcutta ed è stato inaugurato giovedì mattina alla presenza dell’assessore comunale ai servizi sociali Emma Capogrossi con una serie di gesti simbolici. Il primo è stato il suono del campanello: «Non inauguriamo un centro, ma un vero e proprio appartamento e di fatto si entra in casa di altri» ha detto don Giancarlo Sbarbati prima della benedizione. «Il progetto è stato avviato nel 2016 e sarà un appartamento di pronta accoglienza dove ci si potrà allenare a vivere fuori di casa- ha spiegato Giorgia Sordoni, vicepresidente della cooperativa Centro Papa Giovanni- offrirà anche una possibilità alle famiglie in casi di emergenza, perché potranno lasciare i loro figli qui con noi ma permetterà anche al disabile di autodeterminarsi e di capire i propri limiti».

La struttura mette a disposizione cinque posti e i soggiorni saranno programmati: «Vorremmo creare delle vere e proprie borse soggiorno, anziché borse di studio, per provare a vivere fuori casa offrendola a chi lo desidera» conclude la vicepresidente. Casa Sollievo è nata con il contributo di oltre 350 donatori, l’impegno di 80 volontari e il sostegno di alcune aziende del territorio. Il progetto prevede anche l’uso di una sala adiacente all’appartamento per offrire al quartiere dei momenti culturali e associativi. 

 

Emma Capogrossi ha ricordato le 800 persone disabili assistite dal Comune di Ancona con bisogni molto diversificati: «Questo è un nuovo tassello che stiamo cucendo tra Comune e le varie associazioni che operano nella disabilità nel dare nuove prospettive di autonomia di vita ai disabili- ha detto Emma Capogrossi- a Casa Sollievo ci si allena a vivere senza i propri genitori ma è una risorsa fondamentale anche per quando nelle famiglie arriva una situazione di urgenza come un ricovero di un familiare, dove tutto è a sostegno della persona ricoverata. Questa è una casa pronta ad accogliere in queste situazioni».
 

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