Psicologia della notizia

Psicologia della notizia

Cosa si sviluppa nella mente di un giovane che tenta il suicidio

Nel mondo, oltre 800.000 persone all'anno muoiono a causa di un suicidio

In Italia, secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il suicidio è la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali, tra i giovani dai 15 ai 29 anni. Nel mondo, oltre 800.000 persone all'anno muoiono a causa di un suicidio (in media un suicidio ogni 40 secondi e un tentato suicidio ogni 3). Tra i metodi più comuni c'è l'ingestione di pesticidi, l'impiccagione e l'uso di armi da fuoco.

Parlando di suicidio si ha subito la sensazione di impotenza e smarrimento e la domanda che sorge subito spontanea è «perché lo ha fatto»? E’ molto difficile rispondere, in quanto, ogni atto suicidario porta con sé un significato unico. In ogni caso, nella genesi del suicidio giocano un importante ruolo traumi ripetuti e stati depressivi e schizofrenici. L'elevata incidenza di suicidi in età adolescenziale è comunque, in genere, legata al particolare periodo di vita, connotato da vulnerabilità psicologica, turbamenti, sofferenze emotive, tendenza all'impulsività, disregolazione affettiva, difficoltà di mentalizzazione, strategie di coping inefficaci e scarsa capacità di problem solving. Tra gli adolescenti sono frequenti anche i tentativi di suicidio, messi in atto spesso per attirare l’attenzione, ricattare, provocare. In genere è raro che, chi decide di porre fine alla propria esistenza lo faccia così, all'improvviso; è molto più frequente, infatti, che abbia posto in essere alcuni segnali come ad esempio ridurre le attività sociali, avere scarsa stima di sé, presentare difficoltà relazionali e identitarie prima di giungere alla decisione conclusiva, vista come l'unica via poss