Psicologia della notizia

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Stalking, quando la persecuzione arriva dai vicini di casa

L'Istituto di Psicologia e di Ergonomia di Ancona analizza lo stalking nei suoi aspetti psicologici facendo riferimento anche a casi tanto frequenti quanto sottovalutati dall'opinione pubblica: lo stalking tra vicini di casa

Stalking - Credit Infophoto

La notizia recentemente riportata da AnconaToday riguardante un’anziana signora persecutrice di una coppia di vicini, è solamente l’ennesimo caso di stalking reso noto dai media e dai giornali. La signora, dopo 28 anni di appostamenti e minacce, è stata prima diffidata e poi denunciata per stalking dalle forze dell’ordine. E’ bene ricordare che lo stalking è una serie di comportamenti ripetuti ed intrusivi, di sorveglianza e controllo, di ricerca di contatto e di comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita o allarmata da tali comportamenti, i quali possono sfociare in minacce o aggressioni  fisiche da parte dello stalker. In questa vicenda, ci sono alcuni punti atipici per lo stalking, ed altri in linea.

Primo punto di atipicità: lo stalker è una donna. Non sono numerosi i casi in cui ciò si verifica in quanto per le analisi statistiche esistenti, nel 70% dei casi “il predatore” è un uomo (fonte “Osservatorio Nazionale sullo Stalking”). Inoltre, tendenzialmente lo stalking è applicato ad una sola persona, e non ad una coppia come in questo caso, anche se il dolore che crea lo stalking nella vittima inevitabilmente influenza anche i suoi affetti, i quali vengono descritti come vittime secondarie. Secondo punto di unicità:  la persecutrice è una vicina di casa della coppia. La statistica della fonte citata in precedenza, evidenzia che nei casi di stalking il 55% di chi applica tale violenza psicologica, che spesso può sconfinare in fisica, è un partner o un ex partner, e solo nel 25% dei casi è un vicino/a (le restanti percentuali residue sono suddivise tra colleghi di lavoro o di studio e parenti). Se ne analizziamo i comportamenti applicati, si evidenziano tratti di tipicità dello stalker,  attraverso i quali possiamo riconoscerne l’impronta. Parliamo di due grandi categorie di riferimento che sono azioni mirate a Contatti, spesso non voluti dalla vittima, con comportamenti di Controllo Diretto (sorvegliare, pedinare, appostarsi, etc..), come quelli effettuati dall’anziana signora, o comportamenti di Confronto Diretto  (visite sotto casa o sul posto di lavoro, minacce, aggressioni, violenze). 

La chiave per capire se tali comportamenti sono realmente azioni stalkizzanti, si fonda sulla numerosità di volte che vengono inflitti alla vittima, ovvero un minimo di 10 manifestazioni per almeno 4 settimane, e sull’intensità che tali comportamenti provocano nella vittima (per citarne solo alcuni, intendiamo  profonde alterazioni dello stile di vita, tra cui il limitare la propria mobilità, vissuti quali ansia, paura e sensazione di essere costantemente “braccati”, etc.. ). E l’anziana signora, sia per durata che per intensità, nonché per la tipologia delle azioni messe in atto, rientra ampiamente nelle categorie appena descritte.
Per essere maggiormente esaustivi e approfondire meglio il fenomeno “Stalking”, bisognerebbe comprendere le motivazioni, i vissuti e i sentimenti della vittima. Inoltre, hanno molta importanza le caratteristiche dello stalker, gli stili di comunicazione che adotta (altra chiave di lettura per capire se si è funestati da uno stalker) e le possibilità di difesa o di resistenza a tali attacchi da parte dei soggetti perseguitati. Per le vittime il primo modo per reagire è quello di condividere il proprio stato di angoscia con la famiglia - o con gli amici - e chiaramente con le forze dell’ordine. 


Dott. Andrea Montesi: Psicologo di IPSE Ancona e Referente Stalking e Cyberstalking presso CTM – CENTRO TRATTAMENTO UOMINI MALTRATTANTI di Forlì    
mail. ipse@poliarte.it 
sito. www.ipseancona.it 

Psicologia della notizia

L'istituto Europeo di Psicologia ed Ergonomia (IPSE) di Ancona, che fornisce aiuto alla singola persona, alle comunità, alle aziende e agli enti locali, animerà questa rubrica per fornire ai lettori delle chiavi di lettura agli accadimenti dell'attualità e alle questioni importanti della vita

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di manola
    manola

    Buon giorno.. ho letto il vostro Blog,  io sono due anni che mi ritrovo con una vicina così.  Siamo una coppia con due bambini minori,  dopo danni che ci ha fatto a porte e finistre,  oltre ha stare ad ascoltare ogni minimo respiro in casa nostra.  Ora dopo essermi presa u  pugno dalla signora, perch voleva istigarmi in una reazione, che ho lasciato stare per nn finire io nei casini ,siamo passati a spruzzate immense di ddt,  rivolte nella nostra cucina.  Un odore da stare male, abbiamo avvisato, vigili,  carabinieri,  avvocato,  ma siccome conosco l'elemento nessuno fa nulla. Io aspetto un bambino,  e respirare qst cose sicuro che non fanno bene. Sto chiedendo aiuto perché sto arrivando alla pazzia,  nn so più che fare,  mi sento una nullità,  un'anziana,  che deve cercare di rovinare dei bambini e me, perche non sopporta le famiglie unite ...non so più a chi chiedere aiuto 

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