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Botti killer a Capodanno, ad Ancona morti 4 animali: il decalogo dell'Oipa per proteggerli

Ecco le principali regole ed accortezze per proteggere i nostri animali domestici, e non solo, dal pericolo dei botti di Capodanno che, ogni anno, mietono delle vittime tra la popolazione animale

Foto di repertorio

Capodanno si avvicina inesorabilmente, ma chi è amante dei cani è esonerato dalla fatidica domanda “che cosa fai a capodanno?” perché la loro risposta di solito è: «Stiamo a casa con i cani». Gli animali hanno un udito più sviluppato di quello dell’uomo, ad esempio il cane percepisce le onde sonore fino a 40 mila Hertz, mentre l’orecchio umano non raggiunge neanche i 20mila Hertz (negli anziani anche 12 mila). I gatti percepiscono fino a 70mila Hz, i pipistrelli oltre 100mila. Insomma l’intensità del suono spaventa non solo i nostri animali domestici, ma anche tutta la fauna selvatica che abita la nostra zona. Per i volatili, un botto può essere causa di perdita di orientamento e impatto in volo.

Il bilancio dell'anno scorso

Questo è un dato che non dobbiamo dimenticare perché non sono solo il volume e le frequenze a spaventare e infastidire i nostri animali, domestici e selvatici, ma anche la vibrazione dell’aria nel momento dello sparo. Lo scorso anno il Comune di Ancona ha emanato un’ordinanza per evitare gli spari, ma questa non è stata osservata a misura e infatti durante i primi giorni del 2019 il bilancio di animali dispersi ammontava a 50 casi, 4 dei quali sono stati ritrovati senza vita. Quindi vediamo insieme che cosa possiamo fare per aiutare i nostri animali domestici durante la notte di Capodanno.

Il decalogo dell'Oipa per proteggere i nostri animali

Primo. La prima accortezza da prendere sarà quella di mettere gli animali in sicurezza all’interno delle abitazioni: anche se gli animali fossero abituati a vivere fuori, in giardino o in libertà per i mici, l’esposizione diretta ai botti potrebbe scatenare in loro una paura tale da spingerli ad allontanarsi o peggio a farsi del male nel tentativo di fuga: di fronte a questi episodi infatti, alcuni di loro possono mostrare una sintomatologia simile al vero e proprio attacco di panico (ANMVI).

Secondo. All’interno dell’abitazione, possiamo chiudere porte e finestre e accendere la radio, o la televisione, per cercare di ovattare i suoni provenienti dall’esterno e per permetterci di ricreare all’interno un ambiente sereno e piacevole.

Terzo. Questo ultimo passaggio è fondamentale: durante la serata, anche se sappiamo che il nostro cane potrà aver paura, sarà bene creare un ambiente sereno, di festa. Vivete una serata allegra, invitate persone, mettetevi a vostro agio e mostrate al cane che la sua vita non è in pericolo. Di fronte ad eventi come questi, gli animali non sanno che scoppiare botti è per noi una tradizione, un modo far festa, e potrebbero spaventarsi perché temono per la loro incolumità.

Quarto. Dare loro uno spazio circoscritto (come una cuccia, un kennel) potrà aiutarli a farli sentire più sicuri. Alcuni si scelgono il loro posto, che può essere anche sotto il letto o dentro l’armadio: è bene non mostrare compassione (per non mandare loro il messaggio “hai ragione ad avere così paura, spero anch’io che vada tutto bene”), ma lasciarli liberi di rintanarsi e semplicemente rispettare questa loro necessità, di modo che la nostra comunicazione possa essere più simile a “non preoccuparti amico, non c’è nulla da temere”.

Se abbiamo un cane, sarà importante dare lui un adeguato sfogo fisico e mentale durante il giorno del 31 dicembre, di modo che arrivino alla sera senza l’energia data da una giornata noiosa. Prestate attenzione, comunque, durante tutti gli ultimi giorni dell’anno: è possibile infatti che siano esplosi botti inaspettati, anche nei pomeriggi, per cui sarà nostra premura tenere i cani legati e scioglierli esclusivamente in posti davvero sicuri (come nei nostri giardini o nelle strutture apposite). Se il nostro cane è un cucciolo e questa sarà la sua prima esperienza con i botti, cerchiamo di renderla più positiva possibile osservando queste norme di sicurezza e magari anche giocando con il cucciolo nel momento cruciale, perché colleghi questa esperienza ad un momento di piacevole condivisione. Se sappiamo, invece, che il nostro cane adulto avrà paura, dobbiamo metterlo nelle condizioni di non perdere la lucidità, coinvolgendolo nella nostra serena serata in casa e rassicurandolo come possibile. In casi di cani che precedentemente hanno avuto reazioni violente alla paura, sarà buona cosa chiedere un consiglio anche al medico veterinario, che potrebbe prescrivere prodotti a base di feromoni per aumentare la calma nel cane. Aiutare un cane a non aver più paura dei botti è possibile, ma non è un procedimento immediato: se volete aiutare il vostro amico peloso a stare tranquillo di fronte a questo genere di stimolo, potrete farvi seguire da un professionista educatore, che però lavorerà gradualmente e durante tutto il corso dell’anno, perché per desensibilizzare l’animale a questo tipo di suoni ci vuole tempo. Osservate il vostro cane durante la notte di San Silvestro e decidete subito se questo va aiutato: da gennaio potrete iniziare subito un percorso assieme a lui, per arrivare preparati al prossimo Capodanno. E nella speranza che si possa festeggiare serenamente l’ultimo dell’anno, anche senza gli inutili (e pericolosi) botti, auguriamo a tutti voi e ai vostri amici a quattro zampe, Buone Feste e un felice anno nuovo.

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L'Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha lo scopo di tutelare gli animali da ogni forma di maltrattamento. Questo blog è stato creato in collaborazione con AnconaToday appositamente per dare risposte, sul mondo animalista, ai cittadini di Ancona e provincia

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