Adria Ferries, svolta green con la nuova AF Claudia: in Albania rispettando l'ambiente

Presentata la nuova nave della compagnia anconetana, che grazie allo "scrubber" abbatterà quasi del tutto le emissioni di zolfo e particolato nell'atmosfera

La "AF Claudia"

Dal Messico ad Ancona per collegare le Marche all’Albania. L’ "AF Claudia”, nuovo gioiello dell’Adria Ferries (GUARDA IL VIDEO), salperà domani sera dallo scalo dorico per la sua prima traversata verso Durazzo con i colori della compagnia di navigazione guidata da Alberto Rossi. La vera novità però non è questa. Il fattore extra è rappresentato dalla tecnologia green che fa della ex “California Star” un traghetto amico dell’ambiente. La nave è infatti dotata dello “scrubber”, un sistema progettato dall’americana CR Ocean Engineering capace di ridurre le emissioni di anidride solforosa e particolato fino quasi ad azzerarle. Di fatto è una grande marmitta catalitica, un apparato installato nella sala macchine che pesca acqua marina per lavare (letteralmente parlando) gli scarichi della nave. La quantità di acqua viene prelevata a seconda della presenza di zolfo in uscita ed è calcolata da un sistema automatico sorvegliato h24. Tradotto in numeri: se la normativa impone un limite dello 0,5% per le emissioni di questo tipo, lo scrubber le abbatte fino allo 0,1%. Ma dove finiscono le sostanze? In mare, ma in quantità minima. Il sistema è stato installato un mese e mezzo fa anche sull’altra nave della compagnia anconetana, l’AF Marina. La terza unità della flotta, AF Francesca, utilizza invece un carburante specifico: «Su quella nave avremmo avuto più difficoltà a installare lo scrubber, perché è più vecchia (fu varata nel 1979 per la Tirrenia come “Domiziana”, ndr) e sarà anche la prima ad essere dismessa» ha spiegato l’amministratore delegato di Adria Ferries Andrea Lucidi. Per l’installazione dello scrubber sulle due navi la compagnia ha investito 8 milioni di euro sui 55 totali impiegati nel corso dell’ultimo anno: «Iniziamo la “fase due” della nostra compagnia, quella della sostenibilità- ha spiegato l’armatore Alberto Rossi- e questo concetto non comprende solo quella ambientale. Per noi significa fare impresa in modo etico, abbiamo un nostro codice e un metodo di approccio al business che lascia spazio alla solidarietà. Sostenibilità è anche lo spazio che diamo ai giovani». Rossi ha annunciato anche la preparazione della nuova sede della società, che nel secondo semestre del 2020 si trasferirà in via Thaon De Revel: «Nella nuova sede il 40% del fabbisogno energetico sarà soddisfatto con sistemi alternativi, inoltre la Frittelli Maritime sta recuperando l’ex carbonile della nuova darsena che sarà convertito in spazio di logistica spinta».

Nella conferenza stampa a bordo della nuova nave, il direttore generale di Frittelli Maritime, Roberto Mataloni, ha ripercorso la storia della compagnia di navigazione iniziata nel 2004 e ha presentato anche gli step futuri, tra cui un restyling già programmato per l’AF Claudia già nel 2021. I due ponti passeggeri saranno allungati verso poppa per incrementare la parte alberghiera della nave senza toccare la già elevata capacità di carico (130 camion). Le cabine passeranno da 76 a 200 con 800 posti letto totali. I passeggeri ospitabili passeranno da 1.000 a 1.800. Annunciato anche l’acquisto di un nuovo traghetto nel 2022. Af Claudia collegherà Ancona a Durazzo in 15 ore, contro le 19 dei traghetti di vecchia generazione. 

 

Alla presentazione della nave ha partecipato anche il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: «Riteniamo che tutto quello che si può fare nella direzione della sostenibilità aiuta una vocazione straordinaria per il Paese e per la Regione che è quella del mare». Presente anche il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Rodolfo Giampieri, che ha lanciato un appello alle istituzioni: «La sostenibilità è un elemento di competitività, il miglioramento tecnologico deve trovare anche delle infrastrutture pronte. Ancona è un porto internazionale attaccato alla città e che offre opportunità- ha ricordato Giampieri- noi siamo qui, chiediamo tempo e collaborazione». Paolo Marasca, assessore comunale a cultura e turismo, ha sottolineato: «il rapporto ricucito tra la città e il suo mare, supportato dalla congiuntura di strategie pubbliche e private sempre fatte ragionando con il porto nel cuore». L’Arcivescovo Angelo Spina ha sottolineato che: «progettare tecnologie mettendo al centro la persona umana significa dare speranza». 

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