Rimozione dei rifiuti, sindacati sul piede di guerra: sarà sciopero della raccolta

i sindacati hanno deciso di scendere in campo con azioni di protesta nei confronti della ditta incaricata della raccolta. Scatta il ricorso al giudice del lavoro e l'astensione dai turni

Foto di repertorio

«Clima aziendale pesante», «atteggiamenti antisindacali» e «personale non sufficiente». Con queste motivazioni i sindacati della Fp-Cgil, Uiltrasporti e Fit-Cisl hanno deciso di scendere in campo con azioni di protesta nei confronti della Rieco Spa, l’azienda che effettua la raccolta dei rifiuti a Senigallia e nei comuni limitrofi. In una nota stampa le sigle hanno anche annunciato un ricorso al giudice del lavoro. 

«Le alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte e la buona qualità del servizio erogato sono merito dei lavoratori che tutti i giorni effettuano lo svuotamento dei contenitori. Questo nonostante i problemi derivati dal lavorare in una città a vocazione turistica e quindi molto popolata d’estate, il caldo torrido di questi mesi, le file dei camion agli impianti di smaltimento e nonostante la Rieco! – si legge nella nota stampa - si lavora con personale non sufficiente e in presenza di un pesante clima aziendale: ogni occasione è buona per inviare lettere ai lavoratori di contestazione disciplinare o per richiedere loro il risarcimento di danni ai mezzi avvenuti nell’esercizio del lavoro, salvo che poi gli esiti dei pronunciamenti dell’Ispettorato del Lavoro hanno annullato o ridotto le sanzioni, perché ritenute illegittime o esagerate. Ma adesso si è voluto superare il limite! – prosegue la nota - La RSU (rappresentanza sindacale unitaria eletta dai lavoratori) da mesi si è attivata per i problemi relativi alla sicurezza del lavoro, chiedendo una più puntale valutazione dei rischi nei giri di raccolta più pesanti e una rotazione degli addetti tra attività più e meno gravose. Siccome gli impegni presi dall’azienda non sono stati rispettati la RSU ha indetto un’assemblea del personale (molto partecipata) nelle ultime 2 ore del turno di lavoro, nel rispetto delle norme previste dal contratto di lavoro e con il dovuto preavviso. L’azienda ha sanzionato i partecipanti all’assemblea con sospensioni da 8 a 10 giorni dal lavoro e dalla retribuzione perché la raccolta dei rifiuti non è stata terminata. Il servizio è stato completato lo stesso pomeriggio con squadre di rinforzo (quindi nessun disservizio per i comuni) ma alla maggioranza dei partecipanti all’assemblea non è stata chiesta la disponibilità al lavoro di recupero perché, obiettivo della Rieco, era colpire e intimidire i lavoratori nell’esercizio di un loro diritto». I prossimi passi sono dunque già decisi: «Non ci stiamo! Faremo ricorso al giudice del lavoro contro le ingiuste sanzioni e per atteggiamento antisindacale, effettueremo uno sciopero con astensione dal lavoro nel mese di settembre poiché nel rispetto delle norme del settore igiene ambientale non ci è possibile mobilitarci nel mese di agosto».
 

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