Ancona si veste da città universitaria, é il giorno più bello: «Superate i vostri maestri»

230 nuovi laureati dell'Università Politecnica delle Marche hanno ricevuto in piazza Roma le pergamene di laurea. Domani si replica con gli altri 197

Tre laureande anconetane

Festa grande per oltre 427 nuovi dottori. Oggi in piazza Roma ce n’erano 230 perché la cerimonia di consegna delle pergamene stavolta è divisa in due giorni. Il resto dei nuovi laureati festeggerà domani con scherzi e cotillon in mezzo a parenti e amici. Quel che conta è che anche quest’anno Ancona si è messa uno addosso uno dei suoi abiti più belli, quello della città universitaria per un pomeriggio di festa e, per molti, un bivio della vita. La cerimonia riguarda i laureati alla triennale in Agraria, Economia, Ingegneria e Scienze, lauree a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche dell’Università Politecnica delle Marche. Alle 17 i neolaureati si sono riuniti pian piano in piazza con le immancabili corone di alloro, alle 18 via ufficiale alla cerimonia con il discorso del rettore Sauro Longhi (che proprio oggi festeggiava i 40 anni dalla sua laurea) e la presenza delle autorità civili e militari. Poi la sfilata per la consegna dei diplomi all’insegna dell’ “ad maiora”, “sempre meglio”.

«Indipendentemente dalle condizioni da cui si parte, bisogna sempre puntare al massimo, ogni studente deve con il proprio impegno, le proprie passioni superare il proprio insegnante e insieme costruire un futuro migliore del presente- ha detto il Rettore dal palco – Il lavoro del futuro sta cambiando, il 65% dei bambini e delle bambine che oggi sono alle elementari andranno a svolgere un lavoro, una professione che ancora non esiste, ma noi questi cambiamenti li stiamo già prevedendo e stiamo operando per dare ai nostri studenti certezze in questi periodi di cambiamenti veloci. Secondo il recente rapporto dell’Unesco, gli studenti iscritti negli atenei nel mondo, in vent’anni sono raddoppiati. Questo in Italia noi non l’abbiamo fatto. Dobbiamo creare le condizioni perché i nostri laureati aumentino, raddoppino, altrimenti rischiamo un impoverimento culturale ed economico». 

«La cultura non si mette nel cassetto- ha detto l'assessore comunale alle politiche educative Tiziana Borini- di studiare non si smette mai. Tutta la comunità deve vedervi ed è giusto che partecipi alla vostra gioia». Sul palco sono saliti oggi 28 neodottori in Medicina e Odotoiatria, 101 in Ingegneria, 6 in Agraria, 57 in Economia e 38 in Scienze. Longhi ha dedicato un pensiero ad Antonio Megalizzi, il reporter morto dopo l’attentato a Strasburgo, poi ha ricordato il 50° compleanno dell’Università Politecnica delle Marche. Anniversario festeggiato anche con le speciali pergamene, realizzate a mano dal maestro amanuense Malleus e ispirate a un bozzetto di Valeriano Trubbiani. Il Rettore ha anche citato la nuova proposta di contribuzione studentesca, che ha abbattuto la tassazione fino a 56mila euro di reddito, oltre all’intenzione di annullare la tassazione per chi è in particolare disagio. Il 72,3% dei nostri studenti proviene da famiglie con genitori non laureati, contro il 68,7% della media nazionale. Dopo la proclamazione è scattato il momento di festa con cori, scherzi e qualche fumogeno.

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