167° anniversario della polizia: «Furti in aumento, ma esserci sempre»

La polizia ha festeggiato il compleanno in piazza premiando gli agenti che si sono distinti nel servizio

Alcuni premiati della Squadra Mobile

La polizia festeggia il 167° anniversario davanti agli anconetani e specialmente quelli più giovani. Alla cerimonia in piazza Roma infatti hanno partecipato diverse scolaresche tra cui gli studenti delle Pie Venerine. C’erano anche le massime autorità civili e militari. Il Comune di Ancona era rappresentato dall’assessore Stefano Foresi, quello di Falconara dal sindaco Stefania Signorini. Ad accompagnare la cerimonia è stata la banda musicale di Torrette e una modella vestita con i colori della bandiera italiana. 

Gli agenti premiati in piazza (VIDEO)

«Aumentano i furti in abitazione»

Alle 10 in punto il questore Claudio Cracovia e il Prefetto Antonio d’Acunto hanno passato in rassegna le specialità della Polizia di Stato, poi è stata la volta dei saluti istituzionali dal palco. Cracovia ha presentato i dati sull’andamento dei reati in città nell’ultimo anno, spiegando che nonostante il calo generale si è registrato un aumento dei reati che più preoccupano i cittadini in questo momento storico: «A fronte di un significativo calo degli scippi, dei furti con destrezza, negli esercizi commerciali, dei furti su e di autovetture o di ciclomotori, non va sottaciuto l’aumento dei furti e delle rapine in abitazione. All’azzeramento di quelle in danno di banche, trasporto valori e rappresentanti di preziosi ed all’incoraggiante diminuzione di quelle a esercizi commerciali, si oppone un lieve aumento delle rapine a persone sulla pubblica via». 

Il traffico di droga

In aumento anche le truffe on line e lo spaccio di droga: «Anche se in quest’ultimo caso l’aumento è determinato dall’incisività dell’attività di contrasto in termini di arresti, denunce e sequestri, dati che confermano che il territorio mantiene la caratteristica di piazza di consumo di droga, il cui approvvigionamento avviene altrove. Infatti, non si sono sinora evidenziati sodalizi solidamente radicati nella provincia e dediti in grande stile a questo illecito traffico». Rimane ancora un grande cruccio per il questore: «Il sentimento di insicurezza vissuto da gran parte della popolazione rimane diffuso e questo nonostante gli sforzi ed i risultati conseguiti. Da questo discende un rinnovato impegno a ripensare metodi e strategia sinora seguiti, a rimodulare gli obiettivi dei progetti ed iformat di intervento, non senza aver dato ascolto alle istanze che vengono dal territorio per voce degli abitanti. Il messaggio che porto sta nella continiutà del nostro motto- ha concluso Cracovia- e cioè “Esserci sempre”».

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